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Il maritozzo con la panna, il soffice panino dolce guarnito con panna montata, una vera e propria goduria per il palato

Nella città eterna, esiste da secoli un dolce che può essere equiparato ad un morso di paradiso in terra, parliamo del maritozzo con la panna. Si tratta di una morbida brioche spaccata a metà e ripiena di golosissima panna montata. Esistono diverse varianti di questa prelibatezza, sia dolci che salate, ma ciò che importa è che una volta assaggiato il maritozzo, ve ne innamorerete perdutamente! Questa ricetta ha oltre 2000 anni, infatti le sue origini risalgono al tempo degli antichi romani. Questa popolazione soleva consumare una pagnotta ripiena di miele e frutta secca. Probabilmente questo sfizioso spuntino è stato l’antenato dell’odierno. Rispetto ad oggi, l’impasto un tempo a base di farina, burro, miele e sale presentava qualche differenza, ad esempio la celebre pagnotta era molto più ingente. Solo con l’avvento della Quaresima, le sue dimensioni vennero ridotte. Inoltre la cottura venne prolungata, ciò contribuì a rendere il prodotto di colore più scuro e vennero aggiunti ingredienti quali: uvetta, pinoli e canditi.

 

 

Maritozzi

Maritozzi

 

Il curioso nome che prende questo dolce è dovuto ad una remota tradizione, di cui narrano numerosi poeti e stornellatori popolari romani quali: Zanazzo, Finardi e Belli. Questa usanza si teneva il primo venerdì di marzo e lo si può paragonare ad una sorta di San Valentino. Proprio in questo giorno, i promessi sposi erano simpaticamente definiti come maritozzi. Per l’occasione, essi offrivano in dono alle future mogli il celebre dolce, nascondendo al suo interno un anello od oggetto dorato, simbolo di buon augurio. La brioche all’esterno era inoltre decorata con disegni in pasta di zucchero, raffiguranti come narra Giggi Zanazzo in Usi, costumi e pregiudizi del popolo di Roma: dù cori intrecciati, o ddù mane che sse strignéveno; oppure un core trapassato da una frezza. Altri dicerie, raccontano invece che l’impasto fosse a forma di cuore e venisse donato dalle fanciulle al più bel giovanotto del paese. Quest’ultimo avrebbe preso in moglie colei che a suo parere avesse realizzato la brioche più buona. Con il passare degli anni, i maritozzi hanno assunto diverse denominazioni, specialmente a seconda della zona in cui vengono prodotti. Ma ricordatevi mentre state per assaggiare questo dolce divino, di richiamare alla mente l’immortale Ode ar Maritozzo dello stornellatore romano Ignazio Sifone:

“Me stai de fronte, lucido e ‘mbiancato, la panna te percorre tutto in mezzo, co ‘n sacco de saliva nella gola, te guardo ‘mbambolato e con amore. Me fai salì er colesterolo a mille, lo dice quell’assillo d’er dottore, ma te dirò, mio caro maritozzo, te mozzico, poi pago er giusto prezzo!

 

Maritozzi con la panna