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Tindari
Tindari è un perfetto spaccato tra la mitologia e le narrazioni di Camilleri

 

Tindari, in provincia di Messina, apre le sue braccia attraverso la sua valle, un’infinita zona naturale che offre una piena immersione nella folta natura che rigogliosamente ammanta un territorio paradisiaco. Il silenzio è circondato dal suono della natura dove a dirigere il meraviglioso concerto all’aperto è la Riserva Naturale Orientata dei Laghetti di Marinello.
Un viaggio alla scoperta del cuore della Sicilia che stupirà per la variegata gamma ambientale, saltellando da luoghi lacustri salmastri alle sabbie marine costiere sulle quali aleggia un’avvincente leggenda: la grotta di Donna Villa.

 

Tindari: grotta di Donna Villa.

Tindari: grotta di Donna Villa.

 

Sembra che la grotta fosse abitata da una maga incantatrice, attraendo i marinai col suo canto ammaliante per poi divorarli.
La collera nel perdere un’appetibile preda si scagliava contro le pareti dove la maga affondava le dita lasciando profonde impronte che ancora oggi sono ben visibili. La grotta, ricca di stalattiti, è un vero baluardo di resistenza e per tale motivo ancora più avventurosa da raggiungere in quanto si trova a picco sulle acque. La Riserva ospita anche il Sentiero Coda di Volpe che un tempo collegava l’area portuale di Marinello direttamente all’antica città di Tyndaris.

Lungo il percorso rimarrete estasiati dal profilo delle Isole Eolie, l’incantevole golfo di Patti e Capo Milazzo, nonché la meravigliosa cornice delle formazioni sabbiose della laguna di Marinello. 

 

 

Tindari

Tindari

 

Lungo questo ripido chilometro potrete soffermarvi a cogliere l’immensa anima della Sicilia che si palesa ai vostri occhi come un continuum tra cielo e mare dove si staglia il suono della profondità del fondale marino.
Il Sentiero delineò la via di pellegrinaggio per raggiungere la Basilica Santuario di Maria Santissima di Tindari.
La Basilica, nota anche come Santuario della Madonna Nera, è dedicata al culto della Madonna Nera di Tindari e sorge nell’area in cui un tempo sorgeva l’acropoli della città. La statua della Madonna Nera, interamente in legno di cedro del libano, divenne il simbolo indiscusso del Santuario e resa celebre dalla leggenda che vede una nave ripararsi nella baia in seguito ad una tempesta. Per via dell’ingente carico da trasportare, la nave non era in grado di riprendere il viaggio ma, una volta depositata la statua, riprese la sua rotta. 

 

Tindari: Basilica Santuario di Maria Santissima di Tindari

Tindari: Basilica Santuario di Maria Santissima di Tindari

 

La statua si discosta totalmente dalle altre raffigurazioni sacre per il tratto distintivo del suo volto allungato e la citazione, tratta dal Cantico dei cantici, alla sua base: Nigra sum sed formosa – Sono bruna ma bella.

Un ulteriore salto nella classicità storica e culturale di Tindari attraverso la sua area archeologica dove i resti dei templi di Giove e di Nettuno testimoniano l’ampio retaggio mitologico e sociale.

Tindari e la bellezza di un promontorio alla cui sommità basta chiudere gli occhi per sentirne l’eco infinito.

 

Tindari: statua della Madonna Nera

Tindari: statua della Madonna Nera

  INFORMAZIONI UTILI

Comune di Patti

Piazza Scaffidi, 1, 98066 Patti ME
Tel. +39 0941 2461

Sito web: www.comune.patti.me.it