L’EREMO DI SAN BARTOLOMEO IN LEGIO: LA PERLA DI ROCCAMORICE

Postato su Febbraio 16, 2019, 2:37 am
7  minuti

L’Eremo di San Bartolomeo in Legio è un piccolo paradiso scavato nella roccia che sovrasta la Majella.

di Erika Pomella

L‘Eremo di San Bartolomeo è un’oasi di tranquillità che si trova poco fuori il comune di Roccamorice. Costruito tra l’XI e il XIII secolo questo Eremo della Majella ha la caratteristica di sorgere su uno sperone roccioso. La disposizione naturale dell’Eremo, dunque, caratterizza il primo valore estetico di un luogo che sembra essere rimasto cristallizzato nel tempo, fuori dai cambiamenti della società.

Eremo di San Bartolomeo

L’Eremo di San Bartolomeo in Legio accoglie i suoi visitatori in una cappella piccola, ma inondata di luce grazie alla porta finestra e alla nicchia circolare che permette al Sole di filtrare attraverso la pietra. É possibile anche visitare la stanza che ospita un inginocchiatoio e un piccolo camino, dove viveva Pietro da Morrone, meglio conosciuto dai fasti della storia come Papa Celestino V. Tuttavia, il vero punto forte della visita all’Eremo è il percorso necessario a raggiungerlo.

Eremo di San Bartolomeo in Legio: La cappella

Eremo di San Bartolomeo in Legio: La cappella



Luogo ideale per una gita domenicale, l’Eremo di San Bartolomeo in Legio, che si trova a 700 metri sopra il livello del mare, appare come una frattura all’interno della roccia stessa. Per raggiungerlo vi consigliamo di lasciare la macchina nel parcheggio asfaltato poco distante e proseguire a piedi. Il percorso – che non è semplicissimo – è comunque adatto alle famiglie, a patto però che i più piccoli siano disposti a camminare un po’.

Eremo di San Bartolomeo

Dopo un primo tratto tranquillo, il percorso che conduce all’Eremo di San Bartolomeo in Legio si fa più faticoso. Davanti agli occhi si aprono delle ampie gradinate scavate nella roccia, a cui le intemperie e la fitta vegetazione hanno dato un aspetto rustico e meraviglioso, rendendole però anche sconnesse. Su questa scalinata – che è sicuramente il momento più faticoso della passeggiata che supera di poco il chilometro – batte costantemente il sole, senza possibilità di pozze d’ombra in cui rilassarsi un momento.



Ma superato questo tratto, la vista che vi si apre davanti è di quelle da togliere il fiato. Costeggerete la montagna, con la roccia che vi abbraccia e la Majella che si distende ai vostri piedi. Non abbiate fretta, fermatevi e godetevi lo scorcio, la natura indomita che spazia davanti ai vostri occhi e la pace del luogo in cui vi trovate.

Gli scorci che si vedono da questa balconata naturalistica sono unici e se riuscite ad accedervi verso il tramonto, la luce morente del giorno darà all’intera zona un’aurea di magia e sacralità che difficilmente riuscirete a dimenticare.

Eremo di San Bartolomeo in Legio: Il percorso che costeggia la montagna – Vaghis viaggi & turismo Italia – Tutti i diritti riservati

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