L’ABBAZIA DI SAN FRUTTUOSO: LA CHIESA SUL MARE

Postato su Dicembre 05, 2017, 3:13 am
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L’Abbazia di San Fruttuoso sorge incastonata nella baia di Camogli, vicino Portofino, immersa nel verde della radura circostante.

di Flaminia La Malfa

Tutto iniziò per opera di monaci greci che verso la metà del X secolo costruirono il nucleo originario dell’abbazia che, nel corso del tempo, subì molti cambiamenti e soprattutto ampliamenti.

Venne ricostruita tra la fine del X e l’inizio dell’XI secolo per volere della vedova di Ottone I, prima di passare nelle mani dei monaci benedettini nell’XI secolo. Tra il XIII e il XIV secolo divenne proprietà dei Doria Pamphili, una famiglia genovese e romana, che apportò miglioramenti alla struttura, aggiungendovi la loggia, che oggi affaccia sulla spiaggia e sul mare antistante, e il chiostro superiore, costruito per volere di Andrea Doria, ammiraglio che sconfisse i Turchi nella Battaglia di Lepanto del 1571.

Abbazia di San Fruttuoso - viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

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I Doria decisero di adibire la parte sottostante il chiostro a sepolcro dove conservare le reliquie della famiglia, che così andavano ad aggiungersi alle spoglie già conservate dei santi Fruttuoso, Augurio ed Eulogio. Ancora di appartenenza dei Doria, l’abbazia venne abbandonata per un periodo e utilizzata come dimora dei poveri, fino a che non passò nelle mani dello Stato.



L’abbazia è prima di tutto, ovviamente, un luogo di culto cattolico, ma la sua posizione particolare regala a chiunque vi si avvicini un’immagine che ricorderà per molto tempo.

Non è raggiungibile tramite strade, tanto meno con le macchine: ci sono due sentieri, uno che parte da Portofino mare e uno che parte dal Monte Portofino; altrimenti l’arrivo maggiormente consigliato è via mare, per ammirare l’abbazia che pian piano si ingrandisce davanti ai nostri occhi mentre ci si avvicina alla baia.

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Tre sono le principali caratteristiche artistiche e architettoniche da ammirare: l’abside, a ridosso della roccia, la cupola con le sue diciassette arcatelle in pietra del monte e la torre ottagonale. Questa, inizialmente, aveva una calotta sferica o leggermente ovale, solo successivamente venne sovrapposta a quella già esistente una torre ottagonale con lesene, che è quella che vediamo oggi.



L’abbazia, così adiacente al mare, fu spesso in balia di pericoli e, soprattutto, di incursioni, principalmente da parte di pirati. È per questo che i Doria decisero di costruire un torrione quadrato di avvistamento per poter difendere l’abbazia, ma anche il borgo di pescatori.

Il Torrione si staglia a strapiombo sul mare, lungo la strada che collega l’abbazia al borgo al quale si accede tramite una scalinata molto ripida. L’accesso via terra, come abbiamo detto prima, è abbastanza difficoltoso, ma via mare era facile arrivare e depredare; con questo torrione, i pirati, prima che arrivassero, sarebbero stati avvistati e fermati, tramite l’artiglieria pesante presente nel torrione.

Abbazia di San Fruttuoso

Abbazia di San Fruttuoso

Il torrione fu intitolato ad Andrea Doria dai suoi eredi e l’appartenenza ai Doria è sancita dallo stemma della famiglia, un’aquila, che è stato posto sulle pareti della torre. Gli stessi Doria, nel 1983, donarono l’abbazia e gli ettari di terreno circostante al FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano).

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