PIETRO CASCELLA E IL MONUMENTALE “APPRODO ALLA NAVE” DI PESCARA

Postato su Marzo 09, 2019, 3:21 am
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L’opera scultorea L’Approdo alla nave, nota come La Fontana Nave, di Pietro Cascella è oggi considerata all’unanimità il simbolo di Pescara.

di Giada Carboni

La “Nave di Cascella” è situata nella rotonda principale della città di Pescara, sul lungomare Matteotti, in Largo Mediterraneo. L’opera simboleggia una galea, antica imbarcazione a remi, col volere di rievocare la memoria dei prigionieri della fortezza borbonica, progettata per fronteggiare gli attacchi dei Turchi, sfruttati come rematori nelle navi spagnole.

Pescara: Largo Mediterraneo



É opera dello scultore Pietro Cascella, originario di Pescara, noto inoltre per il “Monumento di Auschwitz” (1967), ma soprattutto per “La volta celeste” (1990), ovvero il mausoleo funebre di Villa San Martino (Arcore) residenza dell’ex premier Silvio Berlusconi. La fontana monumentale fu inizialmente esposta a Firenze nel piazzale di Santa Croce, per volontà del sindaco Massimo Bogianckino, e solo nel 1987, inaugurata nella città di Pescara

Approdo alla nave - Vista frontale della scultura

Approdo alla nave – Vista frontale della scultura

La “Nave di Cascella” è’ un’opera in marmo di Carrara di notevole impatto visivo. Una fontana maestosa costituita da una grande vasca rettangolare i cui bordi sono alti circa 40 cm e su cui è possibile sedersi ed apprezzare uno spettacolo di luci. Al centro della vasca e sopra lo specchio d’acqua è stata realizzata in forma stilizzata, una galea, tipica e antica imbarcazione romana ad uso commerciale o bellico, spinta completamente dalla forza dei remi che, nella scultura, sporgono dai bordi come pilastri appoggiati su una piattaforma elicoidale marmorea.

Approdo alla nave - Vista notturna della scultura

Approdo alla nave – Vista notturna della scultura

Un disco messo in trasversale, invece, indica la poppa, disponendo così la prua rivolta verso il mare, mentre una serie di solidi regolari si sovrappongono tra loro per indicare le altre parti della galea.



Lo scultore concepì l’opera come «una sorta di mezzo di trasporto che veicolava le aspirazioni della città a rapportarsi con altre culture» e per questa ragione la fontana dista dalla spiaggia circa 10 metri, ma tale collocazione suggerisce anche molteplici interpretazioni dell’opera: accogliere gli spettatori per invitarli ad un lungo viaggio verso il mare, incarnando così lo spirito marinaresco della città di Pescara.

La “Fontana Nave” impreziosisce quel lato di riviera piena di stabilimenti e gente volti a godersi lo spettacolo del mare stando seduti sui bordi della vasca. Indubbiamente ha assunto la valenza simbolica di Pescara.

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