Basilica di Assisi - © Vaghis - Viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati
La Basilica di Assisi è la Bibbia e l’enciclopedia per coloro che credono nella religione e nella cultura. Un luogo dove si respira un’aria di pace e di fratellanza

Aseconda di come la si raggiunge, è collocata in cima a un’ampia scalinata contornata da portici (se la si incontra di lato entrando dalla basilica inferiore) o al termine di una lunga e stretta scalinata in discesa, dietro un grande prato verde sul quale campeggia la scritta Pax: eccola, la basilica di San Francesco d’Assisi.

 

Basilica di Assisi - ingresso Basilica inferiore - © Vaghis - Viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

Basilica di San Francesco d’Assisi – ingresso Basilica inferiore – © Vaghis – Viaggi & turismo Italia – Tutti i diritti riservati

 

Dichiarata Caput et Mater dell’ordine minoritico e patrimonio dell’Unesco nel 2000, la basilica fu voluta dal pontefice Gregorio IX e iniziata a costruire il giorno dopo la canonizzazione del santo nel 1228, assolvendo alla doppia funzione di chiesa sepolcrale di San Francesco e di cappella papale (la dipendenza della basilica dalla Chiesa di Roma è testimoniata dal trono marmoreo posto nel 1280 nell’abside della chiesa superiore). Oltre a essere quindi la chiesa di riferimento per tutti quei fedeli devoti al santo, la basilica è anche mirabile paradigma dell’operato di pittori eccellenti, attivi tra la seconda metà del Duecento e la prima metà del Trecento.

 

Giotto: Presepe di Greccio

Basilica di San Francesco d’Assisi: Giotto – “Presepe di Greccio”

 

Nella chiesa superiore, accanto a maestranze tedesche e francesi ravvisabili nelle vetrate, espressione del Gotico oltremontano, si registra la presenza di Cimabue e, nel “cantiere aperto” dei due cicli biblici, l’unica mano certa è quella del romano Jacopo Torriti, mentre le Storie di Isacco risultano di dubbia attribuzione; le Storie di san Francesco, invece, ispirate alla Legenda maior (1260-63) basata sulla narrazione della vita di san Francesco fatta da san Bonaventura da Bagnoregio, sono attribuite a Giotto, nonostante fin dall’Ottocento si nutrano dubbi a riguardo. Nella chiesa inferiore, luogo di sepoltura del santo e della devozione privata di personaggi eminenti dell’epoca, dominano gli affreschi di Giotto e della sua bottega, insieme a quelli di Pietro Lorenzetti, di Simone Martini e dell’assisiate Puccio Capanna.

Le Storie della vita di Cristo e di san Francesco, ispirate alla Vita secunda, biografia del santo scritta da Tommaso da Celano, seppur anonime, consentono di datare gli interventi pittorici più antichi della parte inferiore a prima del 1266, data in cui la legenda di san Bonaventura rimase l’unica versione ufficialmente riconosciuta dalla Chiesa. Dal punto di vista artistico, la basilica riveste dunque un’importanza capitale perché si configurò come una vera e propria fucina di scambi e di stimoli, al cui interno i pittori, seppur forte l’impronta giottesca, poterono far emergere le loro personalità, riproponendo a livello pittorico una sorta di “volgare” paragonabile a quello dei grandi poeti trecenteschi. L’opera di Giotto produsse poi una triplice rivoluzione: tecnica, con l’introduzione del lavoro a giornate in luogo delle pontate; iconografica, per l’esaltazione di Francesco basata sull’opera di san Bonaventura; stilistica, con la conquista della resa tridimensionale dello spazio. Proprio qui Giotto ha dipinto, secondo gli storici dell’arte, nel Presepe di Greccio, il primo bambino con fattezze realmente infantili. Gli affreschi di Giotto da sempre affascinano teologi, critici e storici d’arte, che ne hanno offerto suggestive interpretazioni e lezioni. Un’interessante lettura complessiva degli affreschi della chiesa superiore è stata avanzata da Chiara Frugoni in Quale Francesco? (Einaudi 2015), nel quale l’esperta di Francesco e di iconologia francescana dimostra che tutto il ciclo fu concepito in maniera unitaria, illustrandone e svelandone il messaggio nascosto. Entrare nella basilica non è però emozionante solo per gli studiosi, ma lo è per chiunque, fedeli e profani: soprattutto nel periodo natalizio quando l’aria è pregna di magia e, come recitava la pubblicità, “siamo tutti un po’ buoni”.

 

Basilica di Assisi - © Vaghis - Viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

Basilica di Assisi – © Vaghis – Viaggi & turismo Italia – Tutti i diritti riservati

 

È impossibile non rimanere affascinati e sopraffatti dalla potenza e dal colore degli affreschi che dominano le pareti della chiesa ed è altrettanto impossibile non essere partecipi degli stati d’animo di quella miriade di uomini che affollano le pareti: ciascuno ha ricevuto da Dio un compito e Giotto ha saputo riprodurre e personalizzare l’emozione e lo stato d’animo di ciascun personaggio, anche del semplice popolano, perché ciascuno di essi è parte e racconta, come in una storia illustrata, la vita del santo più amato di sempre.

  INFORMAZIONI UTILI

Basilica di San Francesco

Piazza Inferiore di S. Francesco, 2 – 06081 Assisi (PG)
Tel. +39 075.8190084
Sito web: www.sanfrancescoassisi.org
Email: [email protected]

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