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Castello Angioino di Civitacampomarano
Il Castello Angioino di Civitacampomarano con la sua imponenza domina da secoli il paese, quasi a sorvegliare la vita dei cittadini

Il Castello Angioino di Civitacampomarano è stato dichiarato monumento nazionale dal 1979 con un decreto del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali. Nel marzo del 1988 è stato acquistato dallo Stato e preso in consegna nel 1996 dopo i lavori di restauro. Attualmente è gestito dal Ministero per i Beni Culturali e dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici del Molise ed è possibile visitarlo. 

Data fondamentale nella storia del castello è il 1443 quando il feudo di Civita fu donato, insieme a quello di Carpinone, da Alfonso I d’Aragona, re di Napoli, a Paolo di Sangro. Quest’ultimo era un capitano di ventura al soldo degli Angioini, durante il conflitto fra Angioini e Aragonesi per la conquista del Regno di Napoli, Paolo di Sangro tradì e passò con i suoi uomini dalla parte degli Aragonesi, per il suo tradimento Paolo ottenne come ricompensa diverse proprietà, tra cui quella di Civitacampomarano.

 

Castello Angioino di Civitacampomarano

Castello Angioino di Civitacampomarano

 

A dimostrazione della sua incondizionata sottomissione e fedeltà al re aragonese, sopra il portale orientale del castello, si può ancora vedere lo stemma della famiglia di Paolo di Sangro: dei gigli rovesciati. Il castello ha sostituito una più antica torre di avvistamento, databile probabilmente intorno alla seconda metà del XII secolo e di cui si può ancora vedere il perimetro.  Avendo attraversato secoli il maniero ha subito vari rifacimenti. In origine il castello di Civitacampomarano era di forma quadrangolare, con quattro torri difensive ai rispettivi angoli, attualmente le torri sono due e si trovano nella parte occidentale. Sulla facciata principale si trova il bel portale trecentesco che era collegato all’abitato da un ponte levatoio, anticipato da una scalinata composta da dodici gradini. Dal cortile interno, dove è posta la fontana dei Fauri, si può arrivare al piano nobile del castello. Dallo stesso cortile si possono raggiungere anche le stalle, i granai, le cantine, le camere per il corpo di guardia, le stalle, le prigioni ed i trabocchetti… Al primo piano si trovava la camera baronale, dove si amministrava la giustizia e si ricevevano gli ospiti, la cucina e le stanze più interne del signore.

 

Castello Angioino di Civitacampomarano

Castello Angioino di Civitacampomarano

 

Nel 2007 il castello è stato sede dell’attività didattica di un progetto del Dipartimento di Restauro e conservazione dei beni architettonici dell’Università di Firenze (oggi DIDA). Il progetto era volto alla formazione, specializzazione e aggiornamento di operatori al fine di qualificare personale e imprese esistenti nei settori di restauro. Il castello vale una visita, è maestoso, e anche dopo molti rifacimenti, è in perfetta armonia con il borgo sottostante.

  INFORMAZIONI UTILI

Castello Angioino di Civitacampomarano

Luogo della cultura afferente al Polo Museale del Molise
Largo Vincenzo Cuoco 2, 86030 Civitacampomarano (CB)
Tel. +39 0874 431352

Sito web: www.musei.molise.beniculturali.it

Orari visite

Domenica: 10.00-13.00 e 17.00-20.00 (dal 1 maggio al 30 settembre)
Domenica: 10.00-13.00 e 15.00-17.00 (dal 1 ottobre al 30 aprile)
Lunedì-Sabato: visitabile su prenotazione (Gruppi min. 10 persone)”.