CASTELLO DI ROCCASCALEGNA: UNA MERAVIGLIA INSANGUINATA

Postato su Novembre 18, 2019, 7:36 am
6  minuti

Il Castello di Roccascalegna, in provincia di Chieti, è una grandiosa opera d’architettura, che porta traccia di leggende insanguinate

di Erika Pomella

Il Castello di Roccascalegna è una struttura architettonica con obiettivo difensivo, che sorge nell’omonimo comune di Roccascalegna, in provincia di Chieti. Questa roccaforte, che risale probabilmente all’undicesimo secolo prima di essere stata ampliata tra il Cinquecento e il Seicento, domina il comune di appartenenza, guardandolo dall’alto come un monito.

 

Castello di Roccascalegna - © Vaghis - Viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

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Se lo si osserva dal basso, il Castello sembra quasi avere la forma del ponte di una nave pronta a prendere il largo. Ma nelle giornate invernali e ventose, quando le nuvole cariche di pioggia si stagliano contro il profilo roccioso su cui sorge la costruzione, il Castello assume invece le sembianze di una bestia feroce pronta a divorare chiunque tenti di espugnarlo.



Per raggiungere il Castello di Roccascalegna, arroccato tra le colline verdeggianti che abbracciano il Fiume Sangro nella valle del Rio Secco, bisogna inerpicarsi attraverso le viuzze in salita che conducono in direzione della fortezza. Arriverete così alla chiesa medievale di San Pietro, prima cappella di Roccascalegna che dovrebbe risalire al 1461. Dalla Chiesa parte una impervia scalinata che vi porterà fino all’ingresso del castello, dove potrete ammirare ciò che resta dell’antico Ponte Levatoio. All’interno delle mura troverete varie torri, come la Torre di Sentinella, ma anche la Torre del Carcere.

Castello di Roccascalegna - © Vaghis - Viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

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Ma non è solo la struttura difensiva e lo scenario in cui è inserito a far sì che il Castello di Roccascalegna sia famoso. Su di esso, infatti, pende un’inquietante leggenda. Si racconta che proprio tra le mura di questa roccaforte si consumasse spesso il jus primae noctis, il cosiddetto diritto della prima notte. Secondo questa legge, le fanciulle che convolavano a nozze potevano essere richiamate affinché passassero la loro prima notte nuziale nel letto del signorotto del paese, invece che con il marito.



Nel 1646 il barone che viveva nel castello, Corvo de Corvis, pretese che questa norma venisse sempre applicata. Finché una notte la giovane sposa o il di lei consorte mascherato da ragazza, abbia accoltellato a morte il barone per mettere fine a questa pratica immorale. Corvo de Corvis, in punto di morte, avrebbe lasciato sulle mura del castello l’impronta cremisi della sua mano insanguinata. Secondo le superstizioni del luogo questa impronta – che venne alla luce nel 1940, dopo improvvisi crolli – torni a comparire, nonostante sia stata lavata innumerevoli volti, come un monito dell’atto cruento che si era svolto all’interno delle ampie stanze votate alla difesa.

Castello di Roccascalegna - © Vaghis - Viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

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Il Castello di Roccascalegna è visitabile da Marzo ad Ottobre il sabato e la domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. Mentre nei mesi di Luglio e Agosto è aperto tutti i giorni, fino alle 19. Il biglietto di accesso costa tre euro.

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