LA CATTEDRALE DI SAN VIGILIO, IL DUOMO DI TRENTO

Postato su Giugno 14, 2018, 3:39 am
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La cattedrale di San Vigilio, conosciuta come duomo di Trento, è un importante simbolo religioso e il principale luogo di culto della città, oltre che un importante elemento architettonico.

di Flaminia La Malfa

Dopo molti rifacimenti della basilica paleocristiana ad una navata che era stata costruita, in occasione della morte di san Vigilio, per custodire le spoglie del Santo, nel 1212 si colloca la completa riedificazione della cattedrale che sarà completata intorno al 1321.

Commissionata dal vescovo Friederich Wanger all’architetto Adamo d’Arogno e alle maestranze comicine, la cattedrale doveva andare a sostituire interamente la precedente chiesa cristiana, i cui resti, riportati alla luce da numerosi scavi archeologici, si trovano ancora oggi nella parte sotterranea del duomo.

Con i suoi 72 mt di lunghezza, 24 mt di larghezza e 26 mt di altezza, la cattedrale è di stampo romanico, gotico e barocco fusi insieme in un’armonia di stili che la caratterizza.

L’interno, gotico, presenta una pianta a croce latina con tre navate, separate da 12 pilastri a cui sono addossate delle semicolonne che sorreggono gli archi che, a loro volta, sostengono le cupole che creano il soffitto della cattedrale; la navata maggiore termina con un ampio presbiterio e un abside semicircolare.

Piazza del Duomo

Piazza del Duomo

Tra i tanti affreschi che la decorano internamente, il più degno di nota è quello che racconta la leggenda di san Giuliano, situato sulla parete settentrionale della cattedrale.

Esternamente presenta un solo campanile, in stile romanico, sormontato da una cupola barocca. Il progetto prevedeva due campanili e questa mancanza le conferisce, ovviamente, un’asimmetria che è impossibile non notare.

La facciata principale, quella che dà su via Verdi, presenta un rosone con Cristo in trono, risalente al Trecento, sotto al quale vi è il protiro di Porta Vescovo, decorato nel Seicento con lo stemma del vescovo Bernardo Clesio, mentre a sinistra è collocata la statua della Madonna degli Annegati, in ricordo degli annegati nelle acque del fiume, probabilmente, Adige, copia trecentesca dell’autentica statua del Duecento che si erge in fondo alla navata sinistra, all’interno della basilica.

Sul transetto settentrionale, nella parte della cattedrale che si affaccia sulla fontana del Nettuno, si colloca quello che è soprannominato il Rosone della Fortuna: la Fortuna, incoronata e vestita con una tunica, si trova al centro di un grande fiore a dodici petali, all’interno dei quali si scorgono dodici figure in posizioni differenti.

In base al lato dove guarderete la cattedrale, potrete ammirare i diversi stili e le differenti peculiarità che la caratterizzano ed entrando potrete fare altrettanto. Non vi resta che organizzare la vostra visita al duomo che vi consigliamo se vi trovate a passare per Trento!

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