CESTINI SARDI UN’ARTE DELL’INTRECCIO

Postato su Agosto 28, 2016, 3:50 pm
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Fin dalla preistoria la popolazione sarda si è dedicata alla realizzazione a mano di cestini, contenitori, persino veri e propri elementi d’arredo realizzati in paglia, giunco e palma nana.

di Daniela Cimino

Grazie ad un territorio ricco di stagni, che favorisce la crescita di piante, esse vengono, dopo un accurato processo di essicazione, utilizzate e lavorate

Cesti

Cesti

sapientemente dalle abili dita delle donne. Le abitazioni dei pastori e dei contadini sono povere di mobili ma ricche di oggetti di cestineria. Fino ad un tempo, non così remoto dai giorni nostri, la ragazza che si sposava doveva portare in dote oltre alle stoviglie un corredo di cestini. I primi venivano realizzati in grano poi si passò alla palma nana che, una volta vietata poiché considerata una specie protetta, venne sostituita dalla raffia. La lavorazione è a spirale, quindi partendo dal centro con un ago di ferro, la raffia viene cucita punto per punto, intrecciando i fili e dando vita a straordinari disegni con motivi decorativi ricorrenti, quale la stella, o le rose fino a realizzare dei capolavori di artigianato veramente unici nel loro genere. La diffusione capillare dei cesti è riscontrabile su tutto il territorio sardo. Il nostro consiglio è perdetevi nelle tipiche stradine dei paesi, osservate le donne anziane che realizzano (oramai esclusivamente per i turisti) questi oggetti così particolari, per loro sarà un onore mostrarvi il processo della lavorazione.