Il CRIPTOPORTICO FORENSE DI AOSTA. UN LUOGO FUORI DAL TEMPO

Postato su Novembre 22, 2017, 1:00 am
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Fra gli itinerari della vecchia Aosta romana, da non perdere è la visita al Criptoportico forense, un luogo semplice, suggestivo e fuori dal tempo

di Roberta Grandinetti

Per chi vuole approfondire la conoscenza di Aosta romana, con un biglietto cumulativo della durata di un anno, è possibile visitare i 4 siti romani della città, ovvero il Teatro Romano, il Museo Archeologico, la chiesa paleocristiana e il Criptoportico forense.

Quest’ultimo è uno degli ultimi rimasti in tutto il mondo e, grazie a lavori di sistemazione condotti agli inizi del nuovo millennio, è stato reso percorribile e visitabile. Le ottime condizioni di conservazione, lo spazio architettonico di grande suggestione visiva e una ricercata illuminazione conferiscono a questo posto un’atmosfera unica e di grande fascino, rendendolo uno dei principali siti archeologici di Augusta Prætoria, la città fondata dall’imperatore Ottaviano Augusto nel 25 a.C.

Il Criptoportico Forense Aosta

Il Criptoportico Forense Aosta

Questo luogo rimane un po’ segreto all’interno della città. L’ingresso è da un piccolo giardino che si apre su piazza Giovanni XXIII, sul lato sinistro della cattedrale, ed è posto a due metri sotto l’attuale altezza delle strade cittadine. Scendendo ancora di un metro ci si tuffa immediatamente nel passato, accolti da un doppio porticato di calcare bianco costituito da lunghi corridoi ad archi ribassati.

Nell’architettura dell’antica Roma, un criptoportico era un corridoio o una via di passaggio coperta, struttura tipica del foro o delle ville romane, che fungeva da corridoio di servizio non esposto alla vista.

Il Criptoportico forense di Aosta non è ancora ben chiaro che funzione specifica avesse. Poteva essere un deambulatorio, un deposito militare o un mercato coperto. Certo è che i suoi bracci interrati, che circoscrivono uno spazio rettangolare di 89 metri per 73 metri, assolvevano a un ruolo strutturale non di poco conto, ovvero quello di sostenere la sopraelevata area sacra del foro di Augusta Praetoria. Al centro di quest’area sacra erano situati i due templi affiancati, simboli della religione antica capitolina: il tempio intitolato ad Augusto e il tempio dedicato a Giove, Giunone e Minerva.

Sotto si nascondeva l’edificio seminterrato a forma di ferro di cavallo quadrangolare, costituito da un doppio corridoio con volte a botte sostenute da robusti pilastri in blocchi di tufo e illuminato da finestre a bocca di lupo, che chiamiamo Criptoportico Forense.

Percorrerlo fa immergere anche oggi in un’intatta suggestiva bellezza, quasi sacra e romantica, tanto da rendere spesso questo monumento cornice di rappresentazioni teatrali o di serate a tema.

PER ALTRE INFO CONSULTA IL SITO: www.comune.aosta.it