FELLINIA: LA GRANDE MACCHINA FOTOGRAFICA DI RIMINI

Postato su Febbraio 02, 2019, 3:46 am
7  minuti

Fellinia è il nome che assume un’opera contemporanea di Rimini per commemorare il celeberrimo regista riminese Federico Fellini.

di Giada Carboni

Fellinia è il nome dato ad un manufatto che riproduce in grande una macchina fotografica. Fu realizzato interamente a mano nel 1948 da un fotografo di origini emiliane, vissuto nella città di Pennibilli, in provincia di Rimini, e di cui si conosce solo il nome: Elio Guerra.

L’opera nasce grazie all’estro del fotografo che, per accrescere il turismo degli anni ’50 nel litorale riminese, creò una vera attrattiva turistica, utilizzata dall’artista anche come atelier dove ritirare le stampe degli scatti che faceva ai turisti in villeggiatura sul litorale. Infatti, la grande macchina fotografica è situata sulla strada del lungomare Tintori a lato di una rotatoria e al confine con il Parco Fellini nei pressi del Grand Hotel.

Rimini_ Il lungomare-Tintori. A sinistra della foto, la macchina fotografica Fellinia

Rimini_ Il lungomare-Tintori. A sinistra della foto, la macchina fotografica Fellinia

L’atelier fu ceduto poi dallo stesso Guerra ai coniugi Rastelli che, nel 2002, lo donarono al Comune che a sua volta lo concesse in usufrutto alla Fondazione Federico Fellini, ragion per cui la macchina fotografica ha assunto il nome di Fellinia, per omaggiare il celeberrimo regista riminese che ha saputo valorizzare la propria città, inserendola come location in numerosi dei suoi film. Citiamo per esempio il film “Amarcord” dove appare il Cinema Fulgor, ritornato recentemente ad essere attivo grazie ad un accurato intervento di restauro necessario dopo un lungo periodo di abbandono.

Federico Fellini



La macchina fotografica riproduce esattamente un dispositivo creato dalla società Ferrania Condor I con Obiettivo Galileo Esaog, F2, 5 cm a sei lenti, nato nel 1948 per sigillare la collaborazione con la società Officine Galileo, già nota in ambito aereospaziale ed astronomico. Probabilmente anche Fellinia ha il corpo in ottone satinato come il modello originale di cui riproduce perfino il marchio Ferrania – Galileo. Larga circa quattro metri e alta circa tre, la grande macchina fotografica è stata sottoposta ad un intervento di restauro, nel 2015, che ha interessato soprattutto la parte esterna.

Fellinia - © Vaghis - viaggi & turismo Italia - Tutti-i diritti riservati

Fellinia – © Vaghis – viaggi & turismo Italia – Tutti-i diritti riservati

L’assessore alla cultura della città malatestiana, Massimo Pulini, ha dichiarato che la grande macchina fotografica è «una vera e propria “architettura – scultura”, uno dei primi oggetti POP che siano mai stati eseguiti, precursore di quel movimento artistico che prenderà corpo solo nella seconda metà degli anni ’50 in Gran Bretagna e negli Stati Uniti».

E tale opera fu immortalata poco più di dieci anni dopo la sua realizzazione, nel 1960, grazie ad una foto scattata dall’alto e firmata da Davide Minghini, conservata presso la Biblioteca Civica Gambalunga di Rimini, divenendo il simbolo della Rimini anni ’60.

Oggi questa “architettura-scultura” è tornata a far riaprire l’occhio sulla città del mare ed è oggetto di numerosi selfie dei passanti sorpresi di trovarsi di fronte ad una macchina fotografica di tali dimensioni.

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