IL FORTE DI BARD, TRA PERCORSI STORICI E CULTURA.

Postato su Giugno 30, 2017, 4:32 pm
8  minuti

Il “Forte di Bard”, da imponente e massiccia fortezza del passato a importante ed apprezzato polo culturale del presente.

di Roberta Grandinetti

All’imbocco della Valle d’Aosta, sullo sperone roccioso della valle della Dora Baltea, si erge il Forte di Bard, il complesso fortificato sabaudo che, grazie a un’importante opera di recupero e valorizzazione, rappresenta oggi un apprezzato e importante polo culturale della regione.

Costruito tra il 1830 e il 1838 sulle rovine di un precedente castello distrutto nel 1800 dalle truppe di Napoleone, il complesso, progettato dall’ingegnere militare Francesco Antonio Olivero, rappresenta uno dei migliori esempi di fortezza di sbarramento di primo Ottocento.

Il Forte di Bard

È situato in una posizione strategica, proprio dove la valle si stringe fino a formare una gola che nei secoli ha segnato un confine culturale, politico e religioso della Valle D’Aosta.

È composto da diversi corpi di fabbrica indipendenti, di cui i principali sono, partendo dal basso, l’Opera Ferdinando, l’Opera Vittorio e l’Opera Carlo Alberto.

Quest’ultima rappresenta la più imponente delle tre opere ed è l’area che oggi è più dedicata alla diffusione della storia e della cultura della fortezza: il grande cortile quadrangolare situato all’interno, la Piazza d’Armi, è circondato da un ampio porticato, teatro di diverse mostre temporanee o, nel periodo estivo, di rappresentazioni musicali e teatrali; il Museo delle Alpi presente all’interno, attraverso moderni strumenti audiovisivi, dedica approfondimenti agli aspetti geologici, naturalistici, geografici, storici e antropologici delle Alpi, in un’esposizione che conta 29 sale; le Prigioni, situate nei sotterranei, sono state trasformate in uno spazio museale permanente, dove il visitatore viene accompagnato alla scoperta della storia della fortezza attraverso le 24 celle dove erano rinchiusi i prigionieri.

Il Forte di Bard non fu mai teatro di scontri e si è quindi conservato praticamente intatto.

Tuttavia, dopo un lungo periodo di abbandono, è stato oggetto di un’importante opera di recupero e di valorizzazione. Diventato nel 1990 patrimonio della Regione Autonoma Valle d’Aosta, il forte è stato totalmente restaurato con interventi ispirati al design e al recupero conservativo ed è stato aperto al pubblico nel gennaio 2006.

Oltre alle sedi espositive permanenti presenti all’interno dell’Opera Carlo Alberto, la fortezza ospita costantemente mostre temporanee di arte antica, moderna, contemporanea, fotografia, per un totale di 3.600 mq dedicati all’arte e alla cultura.

Le mostre

All’interno dell’Opera Vittorio si trovano anche “Le Alpi dei ragazzi”, uno spazio ludico in cui i visitatori possono cimentarsi in un’arrampicata virtuale sul Monte Bianco. Il percorso si sviluppa in nove sale, partendo dalla preparazione del viaggio, durante la quale lo scalatore sceglie l’itinerario più agevole e l’attrezzatura più adatta per affrontare l’impresa, fino ad arrivare alla vetta, dopo aver attraversato e superato tutte le tappe che un provetto alpinista deve affrontare.

L’ambientazione e la visuale del Forte di Bard sono talmente suggestive, che nella primavera 2014 il complesso è stato anche location di alcune scene del film The Avengers – Age of Ultron.

Il Forte di Bard è anche attrezzato con caffetteria, ristorante, sale per eventi, sale congressi multimediali, bookshop, infolounge, wi-fi in molte aree e ospita anche un albergo. Insomma chiunque ci sia stato è portato a dire di aver visitato un posto meraviglioso, con mostre stupende e, potendosi anche fermarsi a dormire, con un’accoglienza da re.

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