LA GALLERIA NAZIONALE DELL’UMBRIA, UNA DELLE PIÙ RICCHE RACCOLTE D’ARTE D’ITALIA

Postato su Ottobre 23, 2017, 8:59 am
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A Perugia presso la Galleria Nazionale dell’Umbria è possibile ammirare alcuni tra i più significativi capolavori del Medioevo e del Rinascimento.

di Roberta Grandinetti

Fin dal 1878 le collezioni della Galleria Nazionale dell’Umbria si trovano ai piani superiori di Palazzo dei Priori, uno dei più interessanti esempi di edilizia civile gotica in Italia. La superficie complessiva del museo occupa circa 4000 mq e il percorso espositivo è sviluppato in maniera cronologica lungo 40 sale. Il patrimonio presente spazia tra varietà e testimonianze artistiche che vanno dal XIII al XIX secolo. Consta di oltre 3000 opere tra capolavori dell’oreficeria senese, ceramiche come le mattonelle pavimentali dei secoli XV e XVI, tessuti come le tradizionali “tovaglie perugine”, dipinti e sculture di prezioso valore e interesse

Galleria Nazionale dell'Umbria

Galleria Nazionale dell’Umbria

internazionale.

Presso la Galleria è possibile ammirare le opere di artisti quali Arnolfo di Cambio, Nicola e Giovanni Pisano, Duccio di Boninsegna, Gentile da Fabriano, Beato Angelico, Benozzo Gozzoli, Piero della Francesca e Francesco di Giorgio Martini. In particolare è riservato un ampio spazio agli artisti umbri come il Perugino, Pinturicchio con i suoi celebri dipinti e alle opere dei loro allievi e seguaci.

I sette secoli di storia e di cultura italiana raccontati all’interno del museo sono stati costruiti a partire dal 1573, anno in cui è stata fondata l’Accademia di Perugia, che sviluppò un ricco patrimonio a uso didattico conservato all’interno della Galleria. Ai lavori dell’Accademia si aggiunsero le opere donate da privati e quelle passate in proprietà allo Stato dopo la soppressione degli ordini religiosi imposta prima dall’Impero napoleonico e poi dal Regno d’Italia. Data la consistenza numerica e il valore della raccolta, nel 1863 fu istituita una Pinacoteca Civica intitolata a Pietro Vannucci. Nel 1918 fu ceduta allo Stato e assunse il nome di Regia Galleria Vannucci, poi Galleria Nazionale dell’Umbria.

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