I MISTERI DI CAMPOBASSO: TRA TERRA E CIELO

Postato su Gennaio 20, 2017, 6:29 am
10  minuti

La processione dei Misteri di Campobasso

di Boris Gagliardi

Da sempre l’Uomo ha cercato un modo per avvicinarsi a Dio e per rendergli grazie attraverso le diverse forme di  espressione dell’essere e dell’Arte, in particolare nella Pittura, nella Scultura ed anche nel Teatro. I Misteri in tal senso sono delle vere e proprie rappresentazioni sceniche che fin dal Medio Evo venivano utilizzate dalla Chiesa per far conoscere al popolo la storie dell’Antico e del Nuovo Testamento, quelle dei Santi e delle potenze demoniache. C’era inoltre  la necessità istintiva da parte del popolo di dare sfogo alla propria religiosità mista di umanità. A svolgere il ruolo dei personaggi erano veri e propri attori professionisti. Col passare dei secoli, a queste forme di divulgazione si sono spesso mescolate credenze pagane o legate a miti e leggende territoriali.

Ingegno di San Michele Argangelo 9

A tal punto che le figure umane sono state per gran parte sostituite da Immagini o statue lignee, anche di notevole pregio e fattura.  Quelli che vi raccontiamo oggi sono i Misteri che si tengono a Campobasso e che ne hanno mantenuto l’impronta originaria. Ogni anno, nella domenica del Corpus Domini, nel mese di Giugno, la processione dei Misteri sfila per le strade della città dando vita ad uno spettacolo raro e suggestivo. I Misteri frutto dell’ingegno di Paolo Saverio Di Zinno, scultore nato a Campobasso nel 1718, si ripetono puntualmente da circa tre secoli, dimostrando la devozione popolare e l’amore dei campobassani per questa tradizione. Le macchine, chiamate: “Ingegni” in numero di tredici, hanno un’armatura verticale su piattaforma di legno, da portare a spalla, e reggono dei bambini su sapienti diramazioni, mentre alla base si collocano gli adulti.

Grazie a questa costituzione i bambini nel ruolo degli Angeli, dei Demoni e delle Madonne possono fluttuare, rimanendo sospesi tra terra e cielo. Nel giorno stabilito tutte le persone che debbono interpretare i vari personaggi, compresi i bambini si danno convegno nei locali in via Trento, nel Museo dove i Misteri sono attualmente custoditi. In realtà la preparazione all’Evento è cominciata mesi prima, quando le famose macchine dei Santi sono state rilucidate e ricostituite. Se ne è verificata la sicurezza e l’agibilità. Si è controllato che i vestiti d’epoca fossero in buone condizioni e si sono svolte le selezioni dei bambini che saliranno sulle macchine. Lì convergono anche i portatori, più di 200, le bande musicali ed il Vescovo che celebra la Santa Messa donando l’Eucarestia. Dopo di che comincia la vestizione: I personaggi, vengono aiutati ad arrampicarsi sui rami metallici e vengono imbrigliati con cinghie alle strutture. Apre la sfilata Sant’ Isidoro, che in abiti da contadino porta un bastone in mano che gli servirà per far sgorgare l’acqua dalla selce ed offrirla da bere al suo padrone De Vergas.  A seguire San Crispino, che da ricco si fece povero e che venne martirizzato.

Ingegno di San Michele Argangelo 3

I tre angeli, posti in alto ne portano i segni. San Gennaro, che comandò al Vesuvio di fermare le sue eruzioni e gli Angeli che ne portano il sangue vivo chiuso in un ampolla.  Abramo, con suo figlio Isacco e l’ Angelo mandato da Dio che gli blocca il braccio. Santa Maria Maddalena, che riceve l’eucarestia da San Massimino mentre gli Angeli ne  conservano l’unguento spalmato sui piedi del Cristo. Sant’Antonio Abate, uno dei Misteri più suggestivi, per la presenza di tre demoni, uno dei quali sotto forma di donzella che cerca di sedurlo.  L’Immacolata Concezione, con il piede poggiato sulla luna, metafora del suo virgineo candore.    San Leonardo, protettore dei carcerati.  San Rocco, che soccorre l’appestato ed il suo fedele cagnolino.      San Michele Arcangelo, che scaccia Lucifero dal paradiso spedendo i  suoi demoni all’inferno . L’Assunta, che raggiunta dal Figlio viene condotta con gli Angeli in Cielo. San Nicola che trae in salvo il fanciullo nelle grinfie del Saraceno e quella del Santissimo Cuore, costruita nel 1968 nella bottega del Tucci, con alla base la Sacra Famiglia. Alle dieci in punto si apre il cancello, il caposquadra grida “scannètt allèrt” ed al battere, per tre volte, della canna palustre sulla base, i portatori sollevano il Mistero che, come per incanto, prende vita e comincia ad ondeggiare. La banda attacca il motivo, sempre lo stesso da anni: il Mosè di Rossini ed i Misteri attraversano la Campobasso antica, sfiorando i balconi, si fermano, sostano e riprendono ad ondeggiare ritmicamente tra migliaia di persone che fanno da ala al loro passaggio. Le strade percorse dalla sfilata sono le principali del centro abitato: via S. Antonio Abate, via Ferrari, via Mazzini, via Umberto I, via Cavour, corso Bucci, corso Vittorio Emanuele II, via Petrella, via Regina Elena, via De Attellis, via Trieste, via Milano, via Torino, via Marconi, via S. Antonio Abate. Intorno alle 13.00 in piazza Municipio il corteo riceve la solenne benedizione del Vescovo per far rientro, sempre sfilando, nei locali dove sono custoditi. La festa prosegue per le strade del centro divenute area pedonale tra le bancarelle ed i luoghi di ristoro della Fiera che si svolge in concomitanza all’Evento.

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