IBLA: MUSEO A CIELO APERTO CON I SUOI MASCHERONI ALLEGORICI

Postato su Luglio 04, 2019, 3:02 am
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Un viaggio tra lo stupore e il pudore alla scoperta dei mascheroni allegorici sui balconi dei palazzi di Ibla

di Giada Carboni

Ibla, il borgo antico di Ragusa, è considerato un museo a cielo aperto per la sua ricchezza artistica in stile tardo barocco degli edifici di civile abitazione. La più grande attrazione è offerta dalle mensole che sorreggono i balconi costituite dai mascheroni. Comparati spesso alle più antiche garguglie, termine onomatopeico del gorgoglìo dell’acqua, che si protendevano dagli edifici gotici per defluire l’acqua piovana proveniente dai tetti.

I mascheroni hanno qui una funzione strutturale di sostegno e sono spesso costituiti da due soggetti sovrapposti ritratti in pose, smorfie e gesti per attrarre il passante e comunicare precisi messaggi. Nella maggior parte dei casi essi simboleggiano l’opulenza della famiglia residente nel Palazzo oppure rasentano l’allusione ad un messaggio apotropaico per allontanare gli spiriti maligni o visitatori indesiderati.



Ogni struttura di sostenimento è un’opera d’arte a se stante i cui artisti generalmente sono ignoti scalpellini di estrosa fantasia e abilità artistica. I mascheroni più originali della città si trovano sulla facciata dei Palazzo Cosentino e Palazzo Bertini. Il settecentesco Palazzo Cosentino lungo il Corso Mazzini è noto per i suoi “mascaruna i l’Archi” ovvero i mascheroni più vicini a Piazza della Repubblica (Archi) che hanno alimentato maggiormente la fantasia popolare.

Ibla - © Vaghis - viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

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Il prospetto sulla piazza mostra il cosiddetto balcone della maldicenza dove, per ciascuno delle cinque strutture di sostegno, si nota che al corpo femminile dai lineamenti graziati del soggetto superiore si contrappone il volto grottesco e deforme del mascherone sottostante. Sul prospetto laterale del palazzo, invece, i tre balconi del piano nobile rappresentano a sinistra il balcone dei cantastorie, al centro il balcone del benessere e infine il balcone del gentiluomo.



Il Palazzo Bertini, invece, lungo Corso Italia e la cui storia è strettamente legata ad interventi urbanistici del 1847 che misero in risalto i locali dell’attuale piano terra un tempo costituito dall’attuale piano ammezzato, mostra le chiavi d’arco dei tre ingressi antichi con la rappresentazione dei tre personaggi caratteristici dell’epoca barocca: il mendicante coperto di stracci, con naso deforme e bocca sdentata; il ricco distinto da un cappello piumato ed infine l’uomo orientale riconoscibile dal turbante e dall’orecchino con una grande perla.

Ibla - © Vaghis - viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

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Infine, per vivere un’esperienza tra lo stupore e il pudore dei mascheroni, vi consigliamo di scoprire nei pressi di Ibla, a Palazzolo Acreide, il balcone con mascheroni più lungo d’Europa realizzato sul Palazzo Caruso in Via Garibaldi.

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