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Il Castello di Racconigi - © Vaghis viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati
Il castello di Racconigi è un esempio di come dal sapiente incontro della diversità possa nascere qualcosa di veramente unico

Come nasce un capolavoro? Dal lampo di genio di un singolo, o da un intreccio di idee, sentimenti e sapienze diverse? Probabilmente non scopriremo mai la verità, ma il castello reale di Racconigi sarebbe un ottimo esempio della seconda evenienza: con la sua immensa storia ed un’incessante metamorfosi a partire dal XI sec. questa costruzione, che fu prima casaforte della Marca di Torino, poi proprietà dei Saluzzo, dei Savoia, e infine dello Stato in qualità di polo museale, ci mostra come l’incontro di menti, stili e desideri diversi abbia potuto generare una delle residenze sabaude del Piemonte più ammirate a livello europeo.

 

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Inizialmente struttura fortificata medievale con tanto di torri angolari, fossato e ponte levatoio, nel 1670 fu protagonista della sua prima trasformazione, che interessò principalmente il vasto parco che qui si estende a perdita d’occhio, di cui si fece carico André Le Nôtre, lo stesso che ideò i giardini di Versailles. Sei anni dopo, Guarino Guarini si occupò di ristrutturare il castello, sebbene si dovette aspettare l’intervento di Giambattista Borra, quasi un secolo dopo, per vedere il lavoro ultimato. Ecco dunque il volto della residenza savoiarda assumere lineamenti più sontuosi, più in linea con i canoni del tempo, più aderenti alla fierezza dell’antica famiglia nobiliare: sono figli di quest’opera di ammodernamento il pronao d’accesso, i padiglioni sul prospetto principale, la loggia dei musici del salone, i gabinetti cinesi e la famosa sala di Diana.

 

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Ma l’evoluzione di questo splendido esempio d’arte e d’ingegno ove nacque l’ultimo re d’Italia e passeggiò lo zar Nicola II non si fermò qui: era il 1820 quando, su iniziativa di Carlo Alberto, Xavier Kurten e Pelagio Palagi si unirono a formare il volto odierno della dimora reale, dove ambienti di gusto a metà strada tra il neoclassico e l’eclettico quale il gabinetto etrusco si tennero a braccetto con gli edifici neogotici delle Serre e della Margaria, e con una serie di begli elementi che, se messi insieme, sprigionano tutto il loro vero potenziale, dando vita a quello smeraldo di stampo romantico che divenne il giardino; un trionfo di canali, grotte, radure, boschetti d’aceri, monumenti, sinuosi viali, persino un lago con isoletta, in un tripudio di natura che nel volo delle cicogne che qui nidificano, nell’eco del trotto dei cavalli che tiravano le carrozze con cui il re amava offrire una panoramica del parco, e nei prati che verdeggiano sullo sfondo di questo luogo spettacolare, trasmettono un’atmosfera di cura, sensibilità ed eleganza come ce ne sono davvero poche in tutto il mondo.
Ecco, dunque, come nasce un capolavoro.

 

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  INFORMAZIONI UTILI

Polo Museale del Piemonte 

Via Accademia delle Scienze, 5 – 10123 Torino
Tel. 011 5641711
Sito web: www.comune.racconigi.cn.it
Email: [email protected]

Comune di Racconigi

Piazza Carlo Alberto, 1 – 12035 Racconigi
Tel. +39 0172 82 16 111
Sito web: www.comune.racconigi.cn.it
Email: [email protected]conigi.cn.it