IL CRISTO REDENTORE: “PIETRE NEL FIRMAMENTO”

Postato su Novembre 03, 2018, 11:13 pm
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Il Cristo Redentore, una colossale scultura posta sulla cima del monte San Biagio, osserva dall’alto la città di Maratea.

di Boris Gagliardi

Cari lettori e pellegrini, questa volta Vaghis ci porta a Maratea in provincia di Potenza, in questa bellissima cittadina della Basilicata posta sul mare ed in particolare ci fa percorrere il sentiero dei sassi che dal fondo della valle sale sul monte San Biagio, sulla cui cima un tempo sorgevano le case, oggi rovine di Maratea Vecchia – Rione Castello e su cui svetta la statua del Cristo Redentore, statua gigantesca, alta ben 21,13 metri che venne realizzata dall’artista fiorentino Bruno Innocenti tra il 1963 e il 1965.

Il Cristo Redentore - Maratea - © Vaghis - viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

Il Cristo Redentore – Maratea – © Vaghis – viaggi & turismo Italia – Tutti i diritti riservati

La scultura dalle dimensioni colossali ha uno scheletro di acciaio ed un corpo fatto di cemento armato misto a scaglie di marmo di Carrara. L’idea dell’opera  la dobbiamo al Conte Stefano Rivetti che affidò il progetto a Bruno Innocenti, artista e docente di storia dell’arte all’Università di Firenze. Fu lui stesso a scolpirne le forme avvalendosi dell’aiuto di artigiani e scalpellini della zona. La bellezza della statua non è solamente legata alle sue dimensioni ma alla sua semplicità.

Il Cristo, coperto da una semplice tunica, alza le braccia al Cielo in simbolo di rinascita come nel Padre Nostro, come un invito alle popolazioni di quelle terre a non perdere mai la speranza, perché in Lui che è risorto tutti possono! Come le braccia che tendono al cielo quasi “pietre incastonate nel firmamento”, a sollevarlo e a riceverne la generosità e le energie che da esse vi provengono, così i piedi sono ben radicati sulla terra e sorgono da essa.

Il Cristo Redentore - Maratea

Il Cristo Redentore – Maratea

Le fondamenta sono infatti scavate nella roccia e solo il piede sinistro si intravede uscire dalla tunica nel gesto di chi si muove, agisce nel mondo cercando e trovando il suo posto. Nessun ornamento, dettaglio o fronzolo nella veste che possa distrarre chi osserva. Solo il suo volto pacato, gioioso, quello di chi ha sconfitto la morte ed è rivolto in basso a chi lo osserva, alla cittadina, ai suoi abitanti e a tutto ciò che li circonda.

Gli stessi colori della statua riprendono e si innestano mirabilmente con quelli della natura circostante: il bianco della materia riprende quello della spuma del mare che fende le molteplici insenature dei golfi vicini, dove i bianchi ghiaioni contrastano fortemente con l’azzurro del mare ed il verde pastello delle pendici. Il Belvedere lascia senza fiato! Il corpo della statua è leggermente curvato verso la basilica di San Biagio di poco appresso costruita in stile neoclassico, principale luogo di culto cattolico di Maratea, cuore della comunità locale e al cui interno sono conservate le reliquie del santo ed un affresco: La Madonna del Melograno risalente al XV secolo.

Basilica di San Biagio – Maratea

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