IL DUOMO DI ORVIETO: MERAVIGLIA INCONTRASTATA DELLA CITTÀ

Postato su Dicembre 06, 2018, 3:41 am
9  minuti

Il duomo di Orvieto, testimonianza di architettura gotica, si erge imponente in piazza del Duomo riempiendola completamente.

di Flaminia La Malfa

Il duomo di Orvieto, considerato il simbolo della città, è una delle migliori testimonianze dell’architettura romanico-gotica e fu costruito a partire dal 1290 per volere di papa Niccolò IV. Il papa voleva infatti trovare una degna collocazione al corporale del miracolo di Bolsena: nel 1263 un prete, interrogandosi sul corpo e il sangue di Cristo, di ritorno da un viaggio a Roma, fermatosi a Bolsena per celebrare messa, spezzò l’ostia consacrata e ne vide stillare gocce di sangue che bagnarono il panno di lino usato durante la funzione, il corporale. Questo corporale è oggi custodito in una delle cappelle interne del duomo di Orvieto – la Cappella del corporale, costruita tra il 1350 e il 1356 – chiuso in una teca che viene aperta, per essere vista dai fedeli, solamente in occasioni particolari.

Il duomo di Orvieto - © Vaghis - viaggi & turismo Italia Tutti i diritti riservati

Il duomo di Orvieto – © Vaghis – viaggi & turismo Italia Tutti i diritti riservati

Arrivando in piazza del Duomo, l’occhio farà quasi fatica a catturare la cattedrale in tutta la sua estensione e grandezza. La facciata, dorata e splendente soprattutto quando il sole gioca con i suoi raggi colpendola e sprigionandone ancor di più il colore, presenta quattro contrafforti verticali che terminano, in alto, con le guglie e sono adornati, in basso, da quattro sculture, l’angelo, il leone, l’aquila e il toro, che rappresentato i quattro Evangelisti.



Un rosone centrale, che fa permeare la luce all’interno, è incastonato tra le statue di profeti e di apostoli e i tanti mosaici rappresentanti scene religiose come il Battesimo di Cristo, la Natività della Vergine, l’Annunciazione, l’Incoronazione della Madonna e la sua Presentazione al Tempio. Le tre grandi porte bronzee sono abbracciate dai bassorilievi che adornano la parte inferiore della facciata rappresentando scene dell’Antico e del Nuovo Testamento: la Genesi, l’Albero di Jesse, Episodi della vita di Gesù e il Giudizio Universale.

Il duomo di Orvieto: La facciata - © Vaghis - viaggi & turismo Italia Tutti i diritti riservati

Il duomo di Orvieto: La facciata – © Vaghis – viaggi & turismo Italia Tutti i diritti riservati

Entrando all’interno del duomo, dove è riprodotto lo stesso motivo a righe che adorna i fianchi esterni della cattedrale, troverete una pianta a tre navate, suddivise da imponenti colonne che sorreggono la struttura superiore. Ai due lati del duomo le due Cappelle: la Cappella del corporale, di cui abbiamo parlato prima, e la Cappella di san Brizio.



La Cappella di san Brizio, costruita tra il 1406 e il 1444, è decisamente più ricca e decorativa rispetto al resto dell’interno della cattedrale molto sobrio. Prendendo il nome dalla Madonna di san Brizio, ospitata al suo interno dal 1622, è interamente affrescata sulle pareti laterali e sul soffitto.

Il duomo di Orvieto: L'interno - © Vaghis - viaggi & turismo Italia Tutti i diritti riservati

Il duomo di Orvieto: L’interno – © Vaghis – viaggi & turismo Italia Tutti i diritti riservati

La decorazione fu iniziata nel 1447 da Giovanni da Fiesole, meglio noto come Beato Angelico, e proseguita, nel 1499, da Luca Signorelli che la portò a termine nel 1504. Entrando nella cappella potrete ammirare la Predicazione dell’Anticristo, sulla parete sinistra, dove, al lato di una folla colorata si distinguono due figure vestite di nero che osservano la scena, tradizionalmente identificate con il Beato Angelico e Luca Signorelli, la Resurrezione della carne, sulla destra, mentre alle vostre spalle è rappresentata la scena del Finimondo.

Il duomo di Orvieto - Cappella di San Brizio

Il duomo di Orvieto – Cappella di San Brizio

Degna di nota è la raffigurazione del Giudizio Universale, ad opera di Signorelli, al quale sembrerebbe che si sia ispirato lo stesso Michelangelo per il suo capolavoro omonimo. In molti punti, soprattutto per separare un dipinto dall’altro, noterete che l’elemento decorativo si fonde con l’elemento architettonico, con un colonnato che prima è scolpito e poi solo disegnato e che solo un occhio attento può notare.

Il duomo di Orvieto, esternamente, importante testimonianza dell’architettura gotica del 1300 e, internamente, lascito fondamentale dell’arte e della pittura rinascimentale italiana, è una delle più belle cattedrali d’Italia e del mondo.

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