IL MOLO AUDACE DI TRIESTE

Postato su Luglio 04, 2019, 10:18 pm
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“Per me al mondo non v’ha un più caro e fido/luogo di questo. Dove mai più solo/mi sento e in buona compagnia che al molo/ San Carlo, e più mi piace l’onda e il lido?” Umberto Saba, Il molo, vv.1-4

di Giada Carboni

Il poeta triestino Umberto Saba nel 1910 dedicò alla sua città il componimento poetico sul Molo Audace di Trieste, chiamato in quel tempo di San Carlo perché costruito nel 1751 con il relitto della nave che affondò nel porto qualche anno prima: lungo soltanto 95 metri e collegato con la terra ferma tramite un ponte ligneo, oggi è rimosso.

Il Molo Audace di Trieste - © Vaghis - viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

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Il Molo Audace di Trieste, allungato negli anni successivi e divenuto centro di commercio e molo di attracco delle varie imbarcazioni, assunse il nuovo nome quando il 3 novembre 1918 vi approdò Audace, il cacciatorpediniere della Marina Italiana, e raggiunse gli attuali 246 metri rendendo ancora più romantica una passeggiata verso il mare.



Lì dove finisce il molo e comincia il mare si ammira ancora oggi una rosa dei venti che sostituisce quella distrutta durante il secondo conflitto mondiale, sorretta da un basamento a forma di colonnina in marmo bianco su cui è incisa l’epigrafe “Fusa nel bronzo nemico III novembre MCMXVIII” in memoria di questo evento.

Il Molo Audace di Trieste: La rosa dei venti - © Vaghis - viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

La rosa dei venti – © Vaghis – viaggi & turismo Italia – Tutti i diritti riservati

Sotto il Faro della Vittoria, invece, è situata l’ancora della storica imbarcazione, mentre in fondo alla Piazza Unità D’Italia e a ridosso del molo, sulla Scala Reale della Riva dei Caduti per l’Italianità di Trieste, si ammirano due gruppi scultorei in bronzo che compongono un’unica opera: a sinistra il bersagliere e a destra due donne sedute sul molo realizzati nel 2004 dallo scultore perugino Todi Fiorenzo Bacci in occasione del 50° anniversario della riannessione della città di Trieste all’Italia come “Monumento ai bersaglieri e alle ragazze di Trieste“. Infatti le donne sono ritratte nel momento in cui sono concentrate a cucire la bandiera italiana in memoria dell’evento storico della riannessione della città all’Italia.

Il Molo Audace di Trieste - © Vaghis - viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

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Il molo Audace di Trieste, così caro all’infanzia di Umberto Saba, è ancora oggi un luogo che suscita emozioni quando vi attraccano numerose imbarcazioni di varie dimensioni per svolgere la tradizionale competizione nautica, famosa in tutto il mondo, detta Barcolana perché organizzata dalla Società Velica di Barcola e Gragnano. La storica regata, la più grande del mondo, si tiene ogni anno nella seconda domenica di ottobre e prevede una serie di eventi collaterali, tra Villaggii di stand vari, Musica doc dal vivo e Fuoriregata che prevede un intrattenimento strepitoso all’insegna dell’allegria e del sentirsi “in buona compagnia” come dichiara il sommo poeta triestino.

Il Molo Audace di Trieste: La Barcolana - © Vaghis - viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

La Barcolana – © Vaghis – viaggi & turismo Italia – Tutti i diritti riservati

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