LA CAMPANA DELLA PACE DI ROVERETO

Postato su Maggio 12, 2019, 8:40 pm
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La Campana della Pace di Rovereto, fusa con i cannoni di diciannove nazioni, è un monumento vivo che suona da quasi un secolo per i caduti delle guerre.

di Giada Carboni

A Rovereto, sul Colle Miravalle che offre uno scenario mozzafiato sulla città trentina, si erge la Campana della Pace. Costruita nel 1925 per iniziativa di don Antonio Rossaro, sacerdote roveretano con l’intento di invocare la pace fra i popoli del mondo dopo le sofferenze e gli orrori della Grande Guerra, è dedicata alla Mater dolens, conosciuta anche come Maria dolens. E’ stata fusa con il bronzo dei cannoni, offerti dalle diciannove nazioni belligeranti nel primo conflitto mondiale, nella città di Trento dalla fonderia Luigi Colbacchini e figli.

Rovereto – © Vaghis – viaggi & turismo Italia – Tutti i di-ritti riservati

Artista della gigantesca opera fu lo scultore Stefano Zuech, autore di monumenti ai caduti di Sclemo e di Lavis; lapidi dedicate a personaggi famosi come Eusebio Francesco Chini in Piazza Dante a Trento; opere a carattere funerario presenti nel Cimitero monumentale di Trento, tra cui la “Pietà della Pace”, commissionata dall’imperatrice Zita d’Asburgo, e divenuto famoso per i fregi che rivestono la Campana della Pace.



La campana è divisa in tre fasce per ricordare gli eroi del cielo, della terra e del mare, collegate tra loro dalla scritta Dormite in umbra noctis, laetamini in lumine Christi, dum aere jungo popolus et vestras leudes celebro, la cui interpretazione può essere: Dormite nell’ombra della notte, esultate nella luce di Cristo, mentre con il bronzo unisco i popoli e celebro la vostra gloria.

La Campana della Pace di Rovereto – © Vaghis – viaggi & turismo Italia – Tutti i di-ritti riservati

Nella parte superiore è rappresentato il cielo con gli astri presenti all’alba del 28 luglio 1914, inizio del conflitto, e il tramonto dell’11 novembre 1918, termine del conflitto.

L’attuale Campana risulta essere la terza, a causa di due importanti interventi che ha subìto: nel 1939 a causa del suono non soddisfacente, nel 1964 a causa di un’incrinatura al battaglio. I suoi rintocchi ripresero perciò soltanto dopo il secondo conflitto mondiale e poi ininterrottamente dal giorno di Pasqua del 1966. Da allora la Campana della Pace rievoca la memoria tutte le sere alle h.20.30 con i suoi cento rintocchi che suona a distesa, ovvero con un movimento oscillatorio in cui a muoversi è la campana stessa e non il battaglio interno.



Considerata l’emblema della città di Rovereto che persegue con iniziative della Fondazione dell’Opera con l’obiettivo di costruire un centro permanente di confronto internazionale sul tema dell’armonia tra i popoli, la Campana della Pace è un “monumento vivo”, incarnazione del “culto della memoria”, del ripudio verso i conflitti, di auspicio per la fratellanza e la solidarietà tra gli uomini.

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