LA CERTOSA DI PAVIA, UN MONASTERO AUTOSUFFICIENTE

Postato su Ottobre 14, 2018, 11:36 am
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La Certosa di Pavia, un imponente monastero del Quattrocento, si erge a pochi chilometri a nord della città, immersa nel verde delle campagne.

di Flaminia La Malfa

La Certosa di Pavia è un monastero fatto costruire da Gian Galeazzo Visconti e dalla sua seconda moglie, Caterina, in onore della grazia ricevuta dalla Vergine Maria che concesse loro figli maschi e sani. È per questo che il suo nome completo è Gratiarum Carthusia, Monastero di Santa Maria delle Grazie, o più semplicemente Certosa di Pavia GraCar, sigla che si può leggere anche nei vari ambienti del monastero.

I lavori presero il via nel 1396, ma bisognerà aspettare la seconda metà del Quattrocento perché l’intero complesso assuma la forma con la quale si presenta oggi.

Il monastero lascia a bocca aperta chiunque si avvicini, per la bellezza dei suoi esterni, e chi decida di entrare, per la vastità dei suoi interni. Infatti il monastero fu fatto costruire con lo scopo di essere completamente autosufficiente; al suo interno, oltre alla Basilica, troviamo il Chiostro piccolo, il Chiostro grande, un frutteto, il giardino delle erbe medicinali, una farmacia, un torchio, una vasca con i pesci, la foresteria, la biblioteca, il refettorio e tutto ciò di cui poteva esserci bisogno all’epoca per una vita al suo interno.

La Certosa di Pavia - © Vaghis - viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

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Ma non è solo per i tanti ambienti che, chi decide di visitare la Certosa, rimarrà stupito, ma per la tanta arte di cui è intessuto l’intero monastero, all’esterno come all’interno.

La facciata della Basilica è colorata da marmo policromo che le regala sfumature verdi e rosa antico ed è impreziosita da statue e sculture. In basso, nei medaglioni, sono raffigurati i sovrani e i condottieri del passato, mentre più in alto, nelle formelle, sono narrati, attraverso le immagini, episodi del Nuovo e dell’Antico Testamento, inframmezzate da statue di Santi e personaggi della Storia Sacra.

I bassorilievi del portale di ingresso narrano, invece, gli eventi che portarono alla costruzione della Certosa: la posa della prima pietra, nel 1396, da parte dello stesso duca Visconti, l’approvazione della regola certosina, la consacrazione della Chiesa.

Entrando all’interno della Basilica sembrerà di alzare gli occhi al cielo di notte, perché, a ricoprire le tre navate, ci sono volte a crociera dipinte, in parte, con disegni geometrici e, in parte, con un cielo stellato, creato dall’azzurro lapislazzulo e dal dorato.

La Certosa di Pavia - Interni - © Vaghis - viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

La Certosa di Pavia – Interni – © Vaghis – viaggi & turismo Italia – Tutti i diritti riservati

La struttura, con pianta a croce latina, è ispirata, seppur in piccolo, al duomo di Milano.

Gli interni portano il nome di Ambrogio da Fossano, detto il Bergognone, che affrescò la Basilica alla fine del Quattrocento e a cui si attribuiscono anche le Pale d’altare come, ad esempio, la Pala di Sant’Ambrogio o quella della Crocifissione, ma anche il nome di Daniele Crespi, al quale, invece, si legano gli affreschi alle pareti con le immagini della vita di Cristo e di tanti altri autori.

Il transetto riportale dinastie degli Sforza e dei Visconti.

La Certosa di Pavia - Il chiostro grande

La Certosa di Pavia – Il chiostro grande

Gian Galeazzo Visconti scelse la Certosa come proprio monumento funebre e questo, creato da Giancristoforo Romano, venne impreziosito da rilievi che raccontassero l’esistenza del sepolto. Di fronte a quello di Visconti, la Basilica custodisce anche il sepolcro in marmo di Ludovico il Moro e Beatrice d’Este, opera di Cristoforo Solari.

Usciti dalla Basilica, che prenderà molto tempo se la si vorrà apprezzare in tutti i suoi particolari, è consigliata una passeggiata nei chiostri da cui osservare tutte le altre piccole parti di cui il monastero si compone e gli ambienti nei quali si svolgeva la vita in comune, ammirando, contemporaneamente, anche la fattezza dei chiostri in sé, soprattutto per quanto riguarda quello grande, composto da arcate e colonne in marmo, impreziosite con statue di monaci, angeli e Apostoli.

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Certosa di Pavia

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