LA STATUA DEL LAOCOONTE: UNA DELLE MERAVIGLIE DEGLI UFFIZI

Postato su Aprile 06, 2018, 3:23 am
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Il Museo degli Uffizi di Firenze ospita opere di altissimo valore artistico e culturale, attribuite all’eccezionale bravura degli autori del passato: una di queste è la statua del Laocoonte e i suoi figli.

di Flaminia La Malfa

Il gruppo marmoreo del Laocoonte è stato scolpito da Baccio Bandinelli nel 1520 su incarico del Cardinale Bernardo de’ Medici per conto di Leone X, con lo scopo di inviarlo in dono a Francesco I di Francia.

La statua del Laocoonte

La statua del Laocoonte

Entrato a far parte del Museo degli Uffizi di Firenze nel 1671, è una copia dell’originale rinvenuto nel 1506 presso la zona della Domus Aurea a Roma e oggi conservato nei Musei Vaticani.

L’opera rappresenta Laocoonte, sacerdote di Apollo, troiano, che, insieme ai suoi figli, è avvolto dalle spire dei serpenti marini di Poseidone, che sono stati inviati a lui per volere di Atena e che porteranno i tre alla morte.

La dea, infatti, non aveva gradito l’opposizione di Laocoonte all’ingresso del cavallo di legno a Troia; il sacerdote non era convinto che il dono dei Greci fosse privo di insidie. E la storia gli darà ragione poiché, proprio da quel cavallo, durante la notte, usciranno gli Achei che, in questo modo, si troveranno già all’interno della città loro nemica e non avranno nessun ostacolo per incendiarla e ucciderne i cittadini, volgendo le sorti della guerra a loro favore, così come ci racconta Virgilio nell’Eneide.

Oltre all’eccellente bravura artistica nel rendere, attraverso un materiale come il marmo, le pieghe naturali del corpo e delle vesti, la muscolatura in tensione e i ricci dei protagonisti, ciò che si nota subito è il pathos che caratterizza l’intera opera. Il marmo stesso riesce ad esprimere le sensazioni dei protagonisti raffigurati e, di conseguenza, a suscitare le emozioni in coloro che si fermano ad osservarli.

Ciò che è più impressionante è l’espressione di dolore e di afflizione sui volti, dei ragazzi, ignari di quello che sta accadendo e solo spaventati, e soprattutto sul volto di Laocoonte, consapevole invece della fine che li attende e estremamente affranto di essere lui stesso colpevole di tutto, per aver pensato qualcosa di diverso da quello che volevano gli dei che, non dimentichiamo, erano figure molto presenti nella vita degli uomini dei tempi antichi.

Questa e tante altre opere potrete ammirare regalandovi una visita agli Uffizi, tappa fondamentale che vi consigliamo di inserire nei vostri piani, qualora vi trovaste a Firenze!

PER ALTRE INFO CONSULTA IL SITO: www.uffizi.it