PENELOPE: FASCINO BRONZEO DELLA STATUA NELLA ROCCIA

Postato su Febbraio 17, 2019, 2:09 am
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La statua di Penelope, collocata nel porticciolo di Senigallia, è divenuta nel corso del tempo l’emblema di amore e fedeltà del molo di levante della “spiaggia di velluto”.

di Libero Bentivoglio

La statua di Penelope è la punta di diamante del lungomare di Senigallia nella sua veridica bellezza tenace incastonata nella roccia e che attrae la curiosità di migliaia di turisti che l’hanno ribattezzata la “Sirenetta delle Marche.

La scultura bronzea è stata realizzata nel 1995 dall’artista Gianni Guerra, l’artigiano per antonomasia di Senigallia.

In una fase iniziale la statua fu custodita in un giardino di rose rosse in Val di Fassa.

La-statua-di-Penelope-di-Senigallia-

La-statua-di-Penelope-di-Senigallia-

Un fascino mitologico circonda la storia di tale statua; oltre alla figura femminile creata da Omero nel poema epico Odissea, dove Penelope incarnava l’amore puro che attese per venti anni il ritorno del proprio amato Ulisse, il romanticismo marino fa da cornice all’attuale ubicazione del busto femmineo.



Infatti una sera Gianni Guerra e la moglie Elly, passeggiando lungo il molo, si sono fatti travolgere dall’immagine di un’imbarcazione che si allontanava verso il mare aperto e hanno pensato a tutte quelle famiglie che attendono il ritorno dei loro cari, proprio come Penelope divisa dal mare dall’amore della sua vita.

La statua di Penelope di Senigallia: Gianni Guerra

La statua di Penelope di Senigallia: Gianni Guerra

E così quello che Guerra ha voluto simboleggiare è stato un portafortuna per tutti coloro che sono costretti, per lavoro, a lasciare la propria famiglia e la propria terra, affinché lo sguardo compassionevole di Penelope preservi nel loro cuore il desiderio di tornare a casa.

Inoltre la coppia Guerra ha eseguito un rito propiziatorio attaccando un lucchetto alla catena che circonda la statua e gettando le chiavi in mare che nei suo fondali custodirà una promessa sussurrata e condivisa attraverso sguardi e respiri.

Suggerisco di ammirare Penelope al tramonto; grazie alla luce avvolgente e tiepida, verrete travolti dal bronzo lucente e dal volto che ormai incarna protezione per la gente che lascia il porto e per quella che arriva.

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