IL CASTELLO NORMANNO DI LAMEZIA TERME, TRA STORIA E LEGGENDE

Postato su Maggio 20, 2017, 7:27 pm
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Il Castello Normanno Svevo è uno dei monumenti più antichi da visitare e vedere in vacanza a Lamezia Terme.

di Gianluca Grandinetti

Lamezia Terme è una cittadina nata nel 1968 dall’unione di tre paesi: Nicastro, Sambiase e Sant’Eufemia. Si trova in Calabria, nella Provincia di Catanzaro. La città, situata nella piana di Sant’Eufemia, ha una posizione privilegiata in quanto poco distante dal mare e dai monti.

Nel fulcro storico del rione San Teodoro di Nicastro, dal latino neo, nuovo e castrum, accampamento, arroccato tra i fiumi Canne e Niola, sull’estremità di uno sperone roccioso di costituzione scistosa, si colloca il Castello Normanno Svevo risalente all’XI-XII secolo d. C. sui resti di quello che doveva essere un precedente edificato in materiale deperibile, opera del popolo normanno.

La sua posizione a strapiombo sul colle roccioso, consentiva non solo un’ottima difesa ma anche un controllo della piana fino al mare.

In epoche successive venne fatto ampliare all’interno da Federico II che ordinò la costruzione di caserme, successivamente adibite a carceri. Sempre Federico II fece costruire un mastio pentagonale e una cinta muraria. Altre modifiche vennero aggiunte da Carlo V di Spagna.  Il terremoto del 1638 danneggiò fortemente l’imponente Castello, completamente in rovina ma ancora oggi visitabile. Del Castello Normanno Svevo rimangono solo i resti di quattro torri cilindriche, i bastioni, le mura e un contrafforte con loggetta cieca.

Castello normanno di Lamezia Terme

Castello normanno di Lamezia Terme

Storia e mito, attrattiva e paura si sono sempre mescolate intorno a questo maniero, avvolgendolo in un alone di mistero. Specialmente dopo il rovinoso terremoto del 1638, che abbatté il castello seppellendo sotto le macerie il feudatario principe Cesare d’Aquino, sono sorte tante suggestive leggende come quella della tana delle fate, quella della chioccia e i pulcini d’oro e, soprattutto, quella del paggio e della principessa. Secondo la tradizione, quando cala la notte e tutto l’antico quartiere di S. Teodoro si addormenta, le fate escono dalle loro grotte di cui sono piene le sponde del torrente Canne e si aggirano intorno ai ruderi del castello e tra gli stretti vicoli, percorrendo poi il corso del torrente per raccogliere fiori, bacche e miele.

Ogni notte poi, all’interno del castello, una chioccia e dodici pulcini d’oro si muovono in cerca di cibo, sorvegliati da una terribile maga che impedisce a chiunque di avvicinarsi. C’è poi chi racconta di un cavaliere che di notte cammina intorno ai ruderi del castello e tanti giurano di sentire distintamente lo scalpiccio degli zoccoli del cavallo. Sarebbe lo spirito di Gerlando. Il tutto è collegato al racconto riguardante Federico II che nel 1245 abitava nel castello con tutta la sua famiglia. Dall’imperatore in persona fu adottata una trovatella che era stata accolta nella corte e alla quale fu imposto il nome germanico di Ingrid. Tra i tanti paggi che prestavano servizio nel castello ce n’era uno di nome Gerlando che fu assegnato al servizio della principessa Ingrid e finì per innamorarsene.

Castello normanno di Lamezia Terme

Castello normanno di Lamezia Terme

L’imperatore venendolo a sapere minacciò di morte il paggio che, avvisato da Ingrid, in piena notte saltò in groppa ad un cavallo e fuggì dalla porta principale del castello, che era fortunosamente aperta, rifugiandosi nella boscaglia sovrastante. L’imperatore diede ordine ai soldati di inseguirlo e riportarlo al castello. Ma fu tutto inutile e nessuno seppe dare notizie di Gerlando. Allora l’imperatore diresse la sua ira contro la principessa Ingrid facendola rinchiudere nella stessa stanza dove nel 1240 aveva tenuto prigioniero il figlio ribelle Enrico, re di Germania, accusato di aver favorito le mire autonomistiche dei Comuni dell’Italia settentrionale.

Ridotto a poco più di un rudere, il castello di Lamezia Terme, si trova sotto la tutela della Soprintendenza per i beni archeologici della Calabria ed è stato oggetto di una serie di campagne di scavo che hanno portato alla luce diverse sezioni dell’edificio ancora non indagate, oltre a reperti di varia natura, quali ceramiche e vasellame di uso quotidiano.

In diversi periodi dell’anno, all’interno del Castello Normanno di Lamezia Terme si tengono eventi che attirano una partecipazione sempre più attiva, come i cineforum d’estate oppure il presepe vivente che viene allestito al suo interno e per le vie del borgo ai suoi piedi. Di sera, illuminato dalle luci della città sottostante, offre una veduta spettacolare. Il Castello Normano è sicuramente uno dei castelli più belli da visitare in Calabria.

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