MATERA: UNA CITTÀ SCAVATA NELLA ROCCIA

Postato su Novembre 26, 2017, 6:19 am
8  minuti

Un vero e proprio ecosistema urbano, esterno ed interno, visibile e sotterraneo, che fonda le sue radici nel lontano passato preistorico.

di Flaminia La Malfa

Come i trulli di Alberobello in Puglia o i nuraghi in Sardegna, anche la Basilicata è caratterizzata da particolari tipi di costruzione che hanno origini antichissime: i cosiddetti Sassi di Matera.

Il quartiere - Sasso Barisano

Il quartiere – Sasso Barisano

Sono un perfetto esempio di insediamento umano e di come i primi abitanti del luogo si siano ingegnati, sfruttando la natura loro circostante, per creare un ambiente favorevole e, perché no, confortevole dove vivere, lasciando spazio, col passare delle epoche, agli abitanti successivi che cercarono di abbellire e migliorare quello che i loro predecessori avevano iniziato.

I Sassi presentano, infatti, al loro interno vari strati di civiltà: dai primi scavi nelle grotte naturali avvenuti durante Paleolitico e Neolitico – sono stati ritrovati addirittura reperti che risalgono al XIII millennio a.C. – alle costruzioni sotterranee della civiltà rupestre orientale del IX-XI sec., alle fortificazioni di epoca normanno-sveva, alla grande espansione che ebbe nel periodo rinascimentale, fino alla sistemazione urbana barocca.

Tutte queste caratteristiche, relative a periodi molto diversi e molto lontani tra loro, si fondono insieme creando l’immagine che oggi offrono ai nostri occhi i Sassi di Matera.

I Sassi sono due: Sasso Barisano, rivolto ad est, sulla strada che da Matera prosegue verso Bari, e Sasso Caveoso, che invece è esposto verso sud. Ma quelli che noi chiamiamo “Sassi”, termine che per la prima volta compare in un documento del 1204, sono due veri e propri quartieri del centro storico di Matera.

Per chi arriva in città per la prima volta è consigliabile aspettare che cali la luce del sole per ammirare al meglio lo spettacolo che si staglia davanti: le luci delle case e delle botteghe scavate nella roccia danno l’impressione di trovarsi davanti ad un presepe. Non è un caso infatti che Pierpaolo Pasolini per il Vangelo secondo Matteo e Mel Gibson per The Passion abbiano scelta Matera come set per i loro film sulla storia di Gesù..

Il quartiere - Sasso Caveoso

Il quartiere – Sasso Caveoso

La vita nei Sassi non è però sempre stata facile; se sappiamo che sono stati abitati, quasi certamente, dall’Età del Bronzo fino ai nostri giorni, sappiamo anche, però, che negli anni Cinquanta del Novecento c’è stato uno sfollamento massivo, dovuto alle cattive condizioni igieniche e al sovraffollamento che ormai non era più contenibile.

Lo stesso autore Carlo Levi in Cristo si è fermato a Eboli paragona i Sassi addirittura ai gironi dell’Inferno dantesco, descrivendo l’impressione che ebbe non appena giunse a Matera, dove era stato esiliato.

Lo sfollamento ha sicuramente giovato alla restante parte della città che ha subìto un ripopolamento, con conseguente espansione del primitivo centro urbano.

Dopo questo spiacevole episodio è avvenuto il progressivo ripopolamento e oggi i Sassi di Matera sono un vero e proprio “paesaggio culturale”, se vogliamo usare il termine con il quale sono stati indicati dall’Unesco quando sono stati riconosciuti Patrimonio dell’Umanità, nel 1993.

PER ALTRE INFO CONSULTA IL SITO: www.comune.matera.it

ACQUISTA VAGHIS MAGAZINE 11 PER SCOPRIRE MATERA 2019: CLICCA QUI