L’ANTICO E NOBILE PALAZZO DEI LOMELLINI A CARMAGNOLA

Postato su Maggio 12, 2019, 12:31 am
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Un palazzo dalle architetture severe, colorato dalla sfavillante arte contemporanea del pittore e partigiano Enzo Faraoni

di Giada Carboni

Palazzo Lomellini è uno dei palazzi storici più importanti della città di Carmagnola che dista circa 30 km da Torino. La sua costruzione risale al XV secolo e prende il nome dalla famiglia Lomellini, di origine genovese e distintasi nell’attività mercantile, che lo ha abitato fin dal ‘600.

Due esponenti della famiglia Lomellini, imparentatasi poi con la famiglia Pertusio, furono esemplari per la storia della città di Carmagnola. Dal “Dizionario geografico-storico-statistico e commerciale degli Stati di S. M. Re di Sardegna”, redatto nel 1836 da Goffredo Casalis, si evince che l’avvocato Paolo Lomellini nel 1584 fece un lascito per costruire una nuova casa destinata a opera pia. Mentre il Monsignor Lomellini è citato nella medesima opera per essere un nativo di Carmagnola che eccelse nella sua attività ecclesiastica. Egli frequentò l’Ordine dei frati predicatori di Domenico di Guzman per poi ricoprire il ruolo di confessore di papa Benedetto XIII, vescovo di Alghero e poi di Saluzzo.

Palazzo Lomellini



Il Palazzo sorge su una superficie di circa 1600 mq, compreso il cortile interno, e conserva la bellezza architettonica originale nonostante molte parti siano state modificate nel ‘700 e nel Novecento per ospitare prima la Congregazione di carità di San Paolo e poi un istituto scolastico, divenendo oggi la sede della Galleria Civica di Arte Contemporanea.

Palazzo Lomellini

Sviluppato su due piani e caratterizzato da un piccolo campanile a vela che si eleva sul lato sinistro dell’edificio, al di sopra del tetto, Palazzo Lomellini si presenta con uno stile architettonico severo, suddiviso nel prospetto da cinque campi orizzontali. Il portico, suddiviso da tre campate, conduce al portale di ingresso del Palazzo  in stile classico, ornato da foglie d’acanto e da uno stemma.



Nei suoi saloni, impreziositi da raffinate linee artistiche e dal soffitto in cassettoni lignei originali, si possono visitare le mostre permanenti di arte contemporanea che vengono qui allestite. Attualmente è in corso una mostra dal titolo “Lo sguardo degli altri” in memoria di Enzo Faraoni, il pittore scomparso due anni fa, noto anche per essere stato partigiano nella squadra di Bogardo Buricchi ai tempi dell’esplosione di Poggio alla Malva

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