Parco di Villa Durazzo Pallavicini
Il Parco di Villa Durazzo Pallavicini a Genova è considerato tra le più alte espressioni del giardino romantico ottocentesco

Il complesso di Villa Durazzo Pallavicini si trova sulla collina di San Martino a pochi passi dalla bella passeggiata sul mare del quartiere di Pegli, quartiere residenziale di Genova, proprio accanto alla stazione ferroviaria. La villa è circondata da un parco di 10 ha, il complesso oggi proprietà del comune di Genova, fu realizzato tra il 1840 e il 1846 per volere di Ignazio Alessandro Pallavicini, nipote della marchesa Clelia Durazzo, che ne affidò la progettazione e la realizzazione a Michele Canzio.

 

Parco di Villa Durazzo Pallavicini

Parco di Villa Durazzo Pallavicini

 

Di forme neoclassiche e rielaborato nell’ottica del romanticismo, era in linea con il pensiero artistico e culturale dell’epoca e si inquadrava nel contesto del rinnovamento urbanistico di Pegli. Il parco fu aperto al pubblico già dall’epoca del Pallavicini e così, contrariamente ad altri giardini, visibili solo dai loro facoltosi proprietari, il parco divenne meta di numerosi visitatori. Negli anni sessanta il parco subì gravi danni in seguito ai lavori di costruzione della galleria autostradale sottostante, dopo lunghi lavori di restauro il parco è stato riaperto al pubblico nel 1992, oggetto di ulteriori lavori nel 2014 e dal settembre 2016 definitivamente riaperto al pubblico. Il parco fu concepito come una rappresentazione teatrale che, attraverso un insieme articolato di scenografie, disegna un percorso narrativo in tre atti. Il percorso ideato dal Canzio inizia dal piazzale della villa: percorrendo un viale, fiancheggiato da lecci e allori, si incontra subito il “coffee house”, piccolo edificio in stile neoclassico, decorato con quattro statue di Carlo Rubatto, al termine del viale si incontra l’Arco di Trionfo, decorato da statue di G.B. Cevasco, che segna la fine del prologo ed immette alla zona del primo atto, incentrato sulla Natura. Qui è presente una delle più antiche collezioni italiane di camelie.

 

Parco di Villa Durazzo Pallavicini

Parco di Villa Durazzo Pallavicini

 

Dopo il bosco delle camelie si risale la collina e si giunge prima al piazzale dei giochi meccanici, poi alla sommità della pineta, secondo atto, dove finte rovine medioevali rappresentano il succedersi della storia: la cappelletta gotica della Madonna, il castello, il mausoleo del Capitano, le tombe degli Eroi e la casa colonica rievocano epici eventi ispirati al mondo cavalleresco. Il castello, a base quadrata e con una torre centrale cilindrica, è internamente affrescato e contiene pregevoli arredi. Il terzo atto è quello della Purificazione. Tramite un percorso tortuoso e buio all’interno di una grotta raffigurante gli inferi si arriva alla scenografia del Lago grande, immagine catartica del Paradiso: col tempietto neoclassico dedicato a Diana che sorge al centro del lago, immagine divenuta simbolo del parco. Proseguendo si arriva al Casino di Flora, una costruzione a pianta ottagonale ornata di stucchi e vetri colorati e con all’interno un gioco di specchi contrapposti che dilata all’infinito l’immagine del soggetto al centro della sala.

 

Parco di Villa Durazzo Pallavicini

Parco di Villa Durazzo Pallavicini

 

Nel parco ci sono anche giochi d’acqua, oltre ad essere meraviglia e divertimento può anche essere visto sotto una chiave massonicoesoterica, ispirata dalle idee del marchese Pallavicini, sebbene mai apertamente dichiarate. Se si segue quest’ultima interpretazione le ambientazioni romantiche del parco celebrerebbero un percorso d’iniziazione massonica, con il messaggio di ricerca della verità attraverso la conoscenza. Importante il passaggio attraverso l’arco, con l’invito ad abbandonare le preoccupazioni quotidiane per immergersi nella quiete della natura, la conoscenza della storia e della tecnica, per approdare infine alla verità dopo il passaggio di purificazione attraverso la grotta buia e tortuosa. La villa è una storica dimora nobiliare, le origini risalgono però ad un palazzo di villeggiatura settecentesco appartenuto a Giovanni Battista Grimaldi, doge della Repubblica di Genova. Della proprietà oltre ai Grimaldi furono interessate altre due importanti famiglie di quel tempo, i Durazzo ed i suddetti Pallavicini, tutte imparentate fra loro. La villa si presenta come un edificio di forme massicce e squadrate, è articolata su quattro piani, con un’ampia terrazza panoramica antistante l’ingresso principale; l’articolazione degli spazi interni ed i relativi decori sono anch’essi ispirati al repertorio neoclassico, anche se non mancano richiami al gusto settecentesco, come la decorazione a tempera e stucco della “Sala verde”. 

  INFORMAZIONI UTILI

Villa Durazzo Pallavicini

Via Ignazio Pallavicini, 13, 16155 Genova GE
Tel. +39 010 8531544

Email: www.villadurazzopallavicini.it

Orari visite

lunedì Chiuso
martedì 09:30–18
mercoledì 09:30–18
giovedì 09:30–18
venerdì 09:30–18
sabato 10–18
domenica 10–18