PISTOIA: LA CITTÀ DI PIETRA INCANTATA

Postato su Gennaio 30, 2017, 3:35 am
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Pistoia Capitale Italiana della Cultura 2017: un percorso tra arte, cultura, fiori e musica

di Monica Di Perna

Città di origine romana, Pistoia è un vero e proprio paradiso per gli amanti dell’arte e delle tradizioni. Poeti e scrittori ne hanno esaltato il fascino, chiamandola “città di pietra incantata” e in effetti il centro cittadino offre al visitatore la possibilità di addentrarsi in un percorso ricco di chiese, chiostri, palazzi e monumenti che vanno dal Medioevo in avanti e che ruotano intorno ad una piazza del Duomo tra le più affascinanti d’Italia. Ai margini della città si trovano borghi, pievi e castelli fortificati di straordinaria bellezza, oltre ad una delle maggiori collezioni di land-art del mondo, cioè opere d’arte realizzate appositamente per ciascun giardino o area verde in modo da armonizzarsi con essi e con la città: la Fattoria di Celle ne è un altisonante testimonianza.

Piazza Duomo

Chi ama la musica trova a Pistoia un appuntamento da non perdere: il celebre Festival Blues che si svolge nella piazza del Duomo e che ogni estate richiama star internazionali. Chi preferisce il folklore, a luglio, può fermarsi a seguire la Giostra dell’orso, che ripropone i fasti di un torneo medievale in costume. Entrambe le manifestazioni fanno parte del “Luglio Pistoiese”.

La bellezza del territorio è il grande potenziale ha affidato a Pistoia il ruolo di Capitale italiana della Cultura 2017.

Questa è la terra di Giovanni Michelucci (1891-1990), il geniale architetto e urbanista che ha disegnato la chiesa dell’Autosole o la stazione ferroviaria di Firenze, che idealmente aprirà il cammino della Capitale della cultura con una mostra a lui dedicata dal titolo “Le città di Michelucci” (25 marzo-21 maggio). È la terra dello scultore “di cavalli” Marino Marini (1901-1980) che, invece, chiuderà la kermesse con un’esposizione tutta per lui chiamata “Passioni visive” (16 settembre 2017-7 gennaio 2018). È la terra del fregio e dei medaglioni in terracotta invetriata dei Della Robbia sulle sette opere di misericordia nell’ex Ospedale del Ceppo che diventerà un quartiere a impatto ambientale zero, senza auto, aperto al mondo e che sarà l’opera-simbolo (e anche l’eredità) lasciata dalla Capitale alla comunità locale.

È la terra del più grande distretto vivaistico d’Europa, con oltre 1500 aziende, che sarà protagonista delle manifestazioni verdi Vestire il paesaggio (11-17 giugno) e Disegni d’acqua (giugno-dicembre). È la terra della musica da camera ma anche sinfonica che da tre anni ha una sua orchestra, la “Leonore”, e che in primavera vedrà arrivare il Maggio Musicale Fiorentino il quale, per la prima volta nei suoi ottanta anni di storia, inserirà nel suo cartellone un’opera e un concerto “in trasferta” naturalmente a Pistoia: l’Idomeneo di Mozart nel teatro Manzoni (dal 26 aprile al 6 maggio) e l’esecuzione della Seconda Sinfonia di Mahler nella piazza del Duomo (5 luglio).

Giostra dell’Orso

È la terra dei festival, da Pistoia Blues a Dialoghi sull’uomo (il singolare laboratorio di antropologia “a misura” di vasto pubblico che da otto anni si svolge in città e che richiama ogni volta 20mila presenze): appuntamenti che entreranno a pieno titolo nel cartellone della Capitale con iniziative speciali. Più di settanta le pagine con il programma degli eventi che sono migliaia se si considera che solo le due biblioteche cittadine hanno in cantiere mille eventi in dodici mesi (dal Festival del giallo a febbraio al Forum del libro a novembre). Un posto di primo piano è riservato ai bambini con la mostra La città letta con lo sguardo dei bambini (marzo) o il progetto teatrale Infanzia e città dedicato a “Pinocchio e i suoi amici” nella terra dove si trova il Parco Collodi e dove Carlo Lorenzini ha vissuto.

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Pistoia Capitale della Cultura 2017