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Rocca di Oratino
La Rocca di Oratino è una torre d’avvistamento e di difesa a base quadrata, posta su un promontorio aguzzo di roccia calcarea

Oratino, in provincia di Campobasso, è un piccolo comune di montagna, si trova a circa 800 metri s.l.m. e domina la valle del Biferno. Appena fuori dal paese la famosa torre medievale edificata probabilmente tra il X e XII secolo. Ha un’altezza di 15 metri e risulta ancora ben conservata, solo un 30 % di parete esterna perduta è stata sostituita, con interventi di recupero, è costruita con conci di pietra calcarea ad andamento irregolare. La torre è ciò che rimane di un castello e di un borgo annesso, crollati per il terremoto del 1456. Esternamente sono visibili dei fori che servirono per inserire gli assi dei ponteggi per la costruzione.

 

Panoramica di Oratino

 

La porta d’ingresso è posta a qualche metro dal terreno in modo da far sì che si potesse accedere all’interno solo dal primo piano tramite una scala che dopo l’uso veniva tolta, si scorgono infatti due assi di legno, inseriti nei due fori in basso a sinistra della porta, che sostituiscono quelle originali adoperate come appoggio alla scala di accesso. La Rocca di Oratino è una delle tappe del percorso naturalistico dell’Alto Biferno realizzato e gestito dall’Unione dei Comuni dell’Alto Biferno.

 

Rocca di Oratino

Rocca di Oratino

 

La Rocca si presta anche a scalate ed è meta di molti arrampicatori ed alpinisti. Oratino e la sua Rocca fanno parte del circuito dei “I Borghi Più Belli d’Italia“. Il comune è famoso anche per essere un paese di artisti ed artigiani come lo scalpellino Domenico Grandillo, lo scultore Silverio Giovannitti, gli indoratori Giuseppe Petti, Agostino Brunetti, Modesto Pallante, i pittori Benedetto Brunetti, espressione della cultura tardo manierista e Nicolò Falocco, con i suoi disegni a sanguigna fitti di chiaroscuri. Tra le tradizioni popolari particolari si svolge la “La faglia, un fascio di canne alto dai 12 ai 15 metri che viene bruciato la sera della vigilia di Natale, “Z’seca la vecchia”, una rappresentazione satirica, opera di attori dilettanti, che ironizzano sul sesso ed i piaceri che in Quaresima non sarebbero permessi, poi una festa legata anche ad un prodotto tipico del luogo “le “lessate” zuppa di legumi e cereali che viene distribuita in occasione della festa che segna l’inizio del Carnevale mentre si incendia il falò in onore di Sant’Antonio Abate.

 

Rocca di Oratino

Rocca di Oratino

  INFORMAZIONI UTILI

Comune di Oratino

P.zza Raffaele Rogati, 3 – 86010 Oratino
Tel. +39 0874 38418
Sito web: www.comune.oratino.cb.it
Email: [email protected] 

I Borghi più belli d'ItaliaI Borghi più belli d’Italia

Via Ippolito Nievo 61, Scala B
00153 Roma

Tel. +39 06 4565 0688
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