Santa Maria di Monserrato03
La chiesa Santa Maria di Monserrato, gioiello di arte tardo romanica, rappresenta l’unico edificio sopravvissuto della medievale Tatalia.

 

Al centro dell’antico fiorente borgo di Tratalias, in Sardegna, ormai abbandonato da metà XX secolo, sorge la chiesa di Santa Maria di Monserrato, splendido esempio di arte romanica. La chiesa fu costruita nel XIII secolo, come sede vescovile della diocesi di Sulcis, una chiesa dedicata a S. Maria. 

Venne chiamata dal popolo Chiesa di S. Maria di Tratalias fino all’arrivo degli spagnoli nel 1323, quando fu rinominata Beata Vergine di Monserrato. Nel XV secolo poi la sede fu portata a Iglesias, ma ora il giovedì che precede l’Ascensione il simulacro della Vergine viene portato fino a Tratalias, con una cerimonia molto suggestiva. Il trasporto della statua  avviene su un trattore abbellito di coperte, lenzuola, fiori, seguito dal carro delle donne vestite in costume sardo e dalle bambine vestite di bianco. Fino al 1946 era invece trasportata su un carro trascinato da buoi, chiamato Su Coggiu. Si accende poi nelle vicinanze della cattedrale un grande fuoco, che richiama gli abitanti dei paesi vicini. Il lunedì, culmine nella festa, la statua viene ornata di oro e gioielli appartenenti alle famiglie devote e viene portata in processione per il paese. Il martedì pomeriggio riparte la processione per tornare a Iglesias.

 

Santa Maria di Monserrato03

Santa Maria di Monserrato03

 

Arrivati di fronte alla chiesa, alta circa 12 metri e costruita in pietra sedimentaria e vulcanica, si nota subito che la facciata è articolata in due ordini. 

La parte inferiore è tripartita: gli specchi lisci laterali sono decorati solo da una losanga, mentre al centro si può osservare il portale architravato sormontato da un archetto a tutto sesto con una meravigliosa ghiera decorata a motivi vegetali. Al portale si accede attraverso una scala centrale di sei gradini. 

Il secondo ordine invece troviamo il rosone gotico, l’elemento principale, e il timpano che presenta un’apertura da cui partono dei gradini che permettono l’accesso al tetto. Accedendo alla parte interna si ha subito la sensazione di un ambiente luminoso. La luce proviene naturalmente dal rosone centrale e dalle finestre monofore laterali. La chiesa a pianta rettangolare è divisa in tre navate da archetti a tutto sesto; nella navata sinistra si trova un retablo del 1596, raffigurante la Madonna in trono fra San Giovanni Battista e San Giovanni evangelista.

 

Santa Maria di Monserrato03

Santa Maria di Monserrato03

 

Alzando lo sguardo si possono vedere le capriate lignee, mentre in fondo troviamo l’abside orientato e illuminato da una finestra bifora ad archi ogivali, aperta successivamente. Inoltre due iscrizioni segnano la data di costruzione della cattedrale: dal 1213 al 1282Oltre alle caratteristiche architettoniche  uniche all’interno del panorama sardo, che ne fanno quindi un prezioso esempio di maestria, la chiesa rappresenta anche  l’unico edificio giunto fino a noi dalla medievale Tatalia. È comunque possibile ammirarne la costruzione antica e le immagini al museo del territorio tratralise, in un viaggio all’insegna dell’arte e della storia.