SCUOLA PITAGORICA DI CROTONE: PIÙ MODERNI DEI MODERNI

Postato su Settembre 24, 2016, 2:41 pm
5  minuti

Pitagora e la scuola pitagorica di Crotone (KR)

di Anastasia Quadraccia

Nominare Pitagora potrebbe scatenare ai più una immediata sensazione pruriginosa, simile ad una blanda forma di orticaria da ricordi di scuola ormai rimossi. Pitagora, ma sì, quello del Teorema. Come faceva? Boh, c’entravano qualcosa i cateti, l’ipotenusa, e le aree costruite da qualche parte. Forse il quadrato di qualcosa era uguale…

La fuga di Pitagora – Illustrazione di Anastasia Quadraccia.

Sì, insomma. Quello lì.
Eppure Pitagora non è solo Quello del Teorema. Pitagora, identificato sommariamente come greco di Grecia, aveva in realtà fondato la sua Scuola proprio a Crotone in Magna Grecia nel 530 a.C., come le stesse evidenze archeologiche sembrano confermarci.
Pitagora oggi sarebbe uno di tendenza: nella sua Scuola, presentata dalle fonti quasi come una setta, si osservavano regole ben precise, tra le quali c’era l’obbligo di essere vegetariani. Pitagora e i suoi seguaci credevano inoltre alla metempsicosi, alla reincarnazione dell’anima.
Altra curiosità: i Pitagorici dovevano non solo astenersi dal mangiare fave, ma addirittura il semplice contatto era loro proibito. Che già allora in quella zona i Crotonesi fossero affetti da favismo? Oppure dietro al divieto si nascondeva più semplicemente un precetto di tipo religioso?
Non ci è dato saperlo. Ma, secondo una versione riguardante la morte di Pitagora, Pitagora stesso, in fuga dagli scherani di Cilone di Crotone, preferì farsi raggiungere ed uccidere piuttosto che mettersi in salvo in un campo di fave.

ARTICOLO PRECEDENTE

FESTA DELLA PITA