LA SINAGOGA DI TRIESTE, UN MAESTOSO LUOGO DI CULTO

Postato su Novembre 11, 2017, 4:45 pm
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La sinagoga di Trieste: una delle più grandi d’Europa. Un modello, un simbolo, uno spazio d’incontro, un centro pulsante di attività per la comunità ebraica

di Daniela Cimino

Maestosa e imponente per dimensione e per struttura la sinagoga di Trieste è una delle più grandi d’Europa, basti considerare infatti che è seconda per dimensione solo alla sinagoga grande di Budapest. Prima della costruzione, la comunità ebraica pregava e si riuniva nelle quattro sinagoghe situate nel ghetto. Con il passare del tempo, l’influenza degli ebrei nella vita economica e sociale della città crebbe sempre di più cosicché la costruzione di una sinagoga così importante non fu altro che la risposta alle esigenze di una comunità sempre più fiorente. Venne addirittura bandito un concorso internazionale per scegliere l’architetto che avrebbe progettato il nuovo luogo di culto ebraico, una scelta tanto difficile che, nonostante la partecipazione di molti aspiranti costruttori, nessuno venne ritenuto all’altezza del compito. Alla fine l’incarico venne assegnato a uno dei più prestigiosi architetti dell’epoca: padre Ruggero che, insieme al figlio Arduino Berlam, realizzarono in circa quattro anni un vero e proprio capolavoro artistico.

La Sinagoga di Trieste

La Sinagoga di Trieste

La sinagoga è composta da tre facciate che danno rispettivamente su via Donizetti, via Zanetti e su via San Francesco, i prospetti sono diversi tra loro sia per stile che per dimensione ma tutti accomunati dalla presenza di un rosone centrale dove è disegnata la stella di David. L’entrata principale è quella di via Donizetti, solitamente chiusa ma che viene aperta solo durante le festività più importanti mentre l’entrata di via San Francesco è quella utilizzata giornalmente. La sala principale dedicata alla preghiera è a pianta rettangolare e si articola in tre navate che culminano nella maestosa abside dalla volta a mosaico dorato. Lo spazio dedicato alla preghiera è orientato verso un grande Aron con le porte di bronzo. Sull’armadio sacro si trovano due candelabri a sette braccia appoggiati sopra un parapetto marmoreo che raffigura i simboli della comunità ebraica triestina: i covoni di fieno. Un grosso organo sopra l’ingresso fa mostra di sé e della sua imponenza. Un mosaico di tessere bianche e nere con decorazioni geometriche abbellisce il pavimento della sala centrale. Basterà alzare gli occhi al soffitto per ammirare la grande cupola ornata da scritte sacre, decorazioni varie e lampadari. Fanno parte dell’edificio anche un oratorio, gli uffici della comunità ebraica ed una biblioteca.

Durante la Seconda guerra mondiale la sinagoga ha vissuto periodi difficili: con le leggi razziali il luogo di culto venne chiuso e trasformato in deposito per libri e per oggetti d’arte, per fortuna gli arredi in argento non vennero distrutti o portati via, poiché nascosti sapientemente all’interno dell’edificio stesso.

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