“SU NURAXI”: IL VILLAGGIO NURAGICO SARDO

Postato su Luglio 31, 2018, 3:53 pm
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Su Nuraxi è uno dei villaggi nuragici più grandi della Sardegna, il più imponente e il meglio conservato tra gli altri siti vicini.

di Flaminia La Malfa

Situato vicino all’altopiano della Giara, in un piccolo centro della Marmilla, Barumini, Su Nuraxi è una delle più grandi testimonianze di insediamento umano di età nuragica. Risale circa al XVI secolo a.C. e si è sviluppato nel corso dei secoli successivi, in gran parte tra il XIII e il VI secolo a.C., per rimanere abitato fino all’epoca romana, intorno al I-III secolo d.C.

Su Nuraxi

Su Nuraxi

Il villaggio si estendeva in modo labirintico intorno al nuraghe centrale, detto mastio, in basalto e formato da una torre a tre camere, tholos, che, sovrapposte una sull’altra, arrivavano fino all’altezza di 19 mt. Il nuraghe, che in sardo significa “cavità” o “mucchio di pietre”, risale al 1500-1300 a.C. e aveva inizialmente funzione di vedetta sul mare, per sorvegliare campi coltivati e mandrie, e scopo militare e strategico contro gli assalti nemici.

Successivamente, nell’Età del Bronzo, tra il 1300 e il 1100 a.C., vennero costruite quattro torri intorno alla torre centrale, unite tra di loro da una cortina muraria e comunicanti tramite un cortile interno. Nell’Età del Ferro venne poi costituita una nuova cortina muraria e iniziarono a svilupparsi e diffondersi una cinquantina di capanne con pianta circolare e tetti a forma conica ricoperti di legno e frasche, che, insieme a pozzi, cisterne e fognature, pian piano andarono a creare il villaggio vero e proprio.

Le capanne stesse subirono delle modifiche col passare del tempo, passando dall’essere capanne ad un unico ambiente a capanne con più stanze diversificate per ambiti.

Secondo i ritrovamenti che avvennero durante la campagna di scavo che si svolse tra il 1949 e il 1955 a cura dell’Archeologo sardo Giovanni Lilliu, alcune capanne erano utilizzate per motivi specifici. Vi era la capanna degli incontri con il capo del villaggio, quelle adoperate come officine, cucine o centri di lavoro agricolo, quella per le riunioni degli abitanti del villaggio, dove sono stati rinvenuti vasi, armi e immagini votive che hanno fatto pensare a questo tipo di utilizzo.

L’area è aperta ai visitatori che possono visitare il villaggio e la fortezza, passando direttamente attraverso gli stretti tunnel scolpiti nelle pareti. La visita si svolge all’aperto, quindi è consigliato portare con sé cappello, crema solare e acqua, nelle stagioni estive, e impermeabile e scarpe da pioggia, nelle stagioni autunnali e invernali, per trovarsi pronti a godere della visita al meglio.

Nel 1997 il villaggio di Su Nuraxi è stato dichiarato Patrimonio Mondiale dall’UNESCO.