SUPERGA: IL TETTO DI TORINO

Postato su Aprile 25, 2019, 2:01 am
9  minuti

Superga è il tetto di Torino dove poter godere della vista sulla città e visitare la Basilica con l’appartamento e le tombe reali.

di Flaminia La Malfa

Vaghis vi aveva già accompagnato a scoprire il Parco del Valentino, il polmone verde di Torino, e oggi invece vuole portarvi nella parte alta della città a conoscere Superga, la sua Basilica e l’affaccio che permette all’occhio di spaziare su tutta la città sottostante. Arrivati in cima la vista è mozzafiato ma il bello comincia già durante il “viaggio” per raggiungere Superga.

Superga: Tranvia a dentiera Sassi-Superga – © Vaghis – viaggi & turismo Italia Tutti i diritti riservati

A valle vi aspetta la Tranvia a dentiera Sassi-Superga, o Dentéra come la chiamano i Torinesi, un vero e proprio trenino d’altri tempi, rosso e bianco, con carrozze in legno e ampi finestrini che vi permetteranno di sbirciare fuori e seguire con gli occhi il percorso ritagliato in mezzo alla natura.

Oltre che dalle vetrate laterali, se arrivate un po’ prima della partenza e riuscite a trovare un posticino, potrete godervi il tragitto anche dall’ampio spazio aperto in testa alla carrozza: rotaie che salgono ripide davanti a voi serpeggiando in mezzo al verde degli alberi, la luce in fondo al tunnel entrando in qualche piccola galleria, il rumore degli scambi di binario e il sentirsi letteralmente tirati dal basso verso l’alto grazie al meccanismo di trazione su rotaia centrale.



Eccoci a circa 670 metri sul livello del mare: la Basilica di Superga si erge imponente davanti a voi, col suo colore bianco e giallo, la cupola e il colonnato. Ma ora volgete lo sguardo a Torino che si estende ai vostri piedi. Potete scorgere il Po, con i ponti che lo attraversano, e il connubio di costruzioni e di verde che caratterizza la città.

Superga: La Basilica – © Vaghis – viaggi & turismo Italia Tutti i diritti riservati


Torino - © Vaghis - viaggi & turismo Italia Tutti i diritti riservati

Panorama di Torino – © Vaghis – viaggi & turismo Italia Tutti i diritti riservati

Dopo qualche foto di rito che, amanti e non, di sicuro scatterete dal belvedere, siete pronti per visitare la Basilica e gli appartamenti e le tombe reali che essa ospita al suo interno. La Basilica di Superga venne costruita a partire dal 1717, a seguito di un voto alla Madonna delle Grazie che il Duca Vittorio Amedeo II aveva fatto durante l’assedio del Piemonte da parte dei Franco-Spagnoli. Progettata dall’architetto Filippo Juvarra, la Basilica venne inaugurata nel 1731.

Al suo interno è ancora conservata la statua in legno della Madonna delle Grazie alla quale il Duca rivolse il voto nel 1706. L’Altare Maggiore, adornato da statue in marmo di Carrara, è solo uno dei cinque altari presenti nella Basilica.



La cripta, nei sotterranei della Basilica, ospita le Tombe Reali dei Savoia. Appena scesi, al centro, troverete il Sarcofago dei Re che custodisce le spoglie di Carlo Alberto, Re Di Sardegna, autore dello Statuto Albertino del 1848, abbellito e adornato da puttini in marmo e da statue, sempre in marmo, che rappresentano Fede, Clemenza, Carità e Scienza. Ai due lati del Sarcofago, da una parte, la Sala degli Infanti, che ospita le salme dei Savoia morti prematuramente, e, dall’altra, la Sala delle Regine, particolarmente fiorente dal punto di vista artistico e scultoreo.

Superga: L’interno della Basilica – © Vaghis – viaggi & turismo Italia Tutti i diritti riservati

Lasciate la cripta, e un po’ di umidità che vi ha accompagnato durante la vostra visita, per tornare alla luce e scoprire la Sala dei Papi: i ritratti di tutti i Papi eletti nel tempo trovano spazio sul muro, lasciando un posto ben preciso, al centro della stanza, al Papa attualmente in carica.



L’Appartamento Reale fu creato su desiderio dei Savoia che lo utilizzavano come dimora di appoggio durante il tempo che spendevano a Superga. Camminando lungo il percorso ammirerete l’Anticamera, la Sala di Ricevimento, il Gabinetto da Toletta, la Sala Verde, la Sala Rosa e la Sala da pranzo reale.

Superga: Vista della Basilica  illuminata di notte – © Vaghis – viaggi & turismo Italia Tutti i diritti riservati

Superga, sfortunatamente, ha fatto da sfondo alla tragedia del 4 Maggio 1949 che ha colpito i calciatori della squadra del Gran Torino di ritorno da Lisbona. Una lapide e una scultura a forma di toro ne ricordano la vita e, purtroppo, la morte.

Non vi resta che tenere Superga nel cuore, riprendere la Tranvia e tornare giù nel cuore di Torino per immortalarla in incantevoli scatti.

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