TEATRO MASSIMO: LASCIATEVI INCANTARE DALLA MAESTOSITA’ DEL TEATRO LIRICO PIU’ GRANDE D’ITALIA

Postato su Settembre 30, 2018, 4:17 pm
8  minuti

Primo teatro lirico d’Italia e terzo d’Europa, il Teatro Massimo fu progettato nel 1875 dall’architetto Basile e fu inaugurato nel 1897 con il Falstaff di Verdi.

di Flaminia La Malfa

Se siete a Palermo e non vi è mai capitato di andare al Teatro Massimo per godervi un’opera lirica o uno spettacolo teatrale, sfruttate l’occasione di una visita guidata per scoprirne la bellezza degli interni, dopo lo stupore della grandezza esterna.

Teatro Massimo

Teatro Massimo

Entrando resterete sbalorditi dalla magnificenza della struttura e, prima di tutto, dalle enormi dimensioni della Sala Grande che non a caso prende questo nome. Con i suoi 1381 posti tra platea, palchi e loggione, la sala ha la forma di un ferro di cavallo. Sedetevi su una delle poltroncine rosse e immaginate sul palco la melodia di un’aria lirica; non sarà proprio come andare a teatro ma potrete assaporare buona parte dell’emozione.



Alzando gli occhi al cielo resterete colpiti da un soffitto completamente affrescato e dalla struttura molto particolare. Principalmente sfruttata per la rappresentazione di opere liriche, la sala venne costruita in modo tale da salvaguardare le corde vocali dei cantanti; al posto dei moderni sistemi di aria condizionata, inesistenti all’epoca della costruzione e non introdotti successivamente perché dannosi, presenta sul soffitto grandi pannelli lignei affrescati che, tramite un sistema di funi, si aprono verso il cielo come i petali di un fiore, consentendo la ventilazione della sala. Questi undici elementi, che si uniscono all’affresco centrale che resta fisso, rappresentano il trionfo della musica e prendono il nome di Ruota Simbolica.

Teatro Massimo: Angeli della pace

Teatro Massimo: Angeli della pace

La visita guidata continua portandovi al Palco Reale. Era stato costruito e riservato per i sovrani sabaudi i quali però non si degnarono mai di presentarsi a teatro. Si dice che la pianta velenosa di belladonna raffigurata nell’affresco sul soffitto del palco sia nata dal malcontento del popolo che si stizzì per questa decisione dei sovrani. Anche le pareti laterali del palco sono completamente affrescate: da un lato puttini con elmo e frecce rappresentano la guerra, dall’altro puttini con corone d’alloro e rami di ulivo simboleggiano la pace.



Oggi la vendita dei biglietti per il Palco Reale viene aperta il giorno stesso della rappresentazione, ad un prezzo simile a quello degli altri biglietti della sala, così da rendere fruibile a tutti l’acquisto e la possibilità di visione dell’opera dal palco. E’ una corsa a chi arriva prima, ma cos’è un po’ di fila per poter essere reali per una sera?

 

Teatro Massimo: Angeli della guerra

Teatro Massimo: Angeli della guerra

Un’altra area del teatro è la Sala Pompeiana che fu ideata per gli uomini che prima o dopo gli spettacoli si ritiravano senza le donne per parlare di affari e argomenti privati. Proprio per questo è stata costruita con un’acustica particolare grazie alla quale i singoli individui riuscivano perfettamente a dialogare tra loro, ma ciò che veniva detto non poteva essere udito dagli altri che si trovavano anche solo a pochi metri di distanza. Anche detta Sala dell’eco, in questa stanza le voci rimbombano quanto più ci si allontana dal centro della sala.

Teatro Massimo: Costumi di scena

Teatro Massimo: Costumi di scena

Se siete fortunati, durante la visita guidata, potrete trovare in questa sala i vestiti di scena, oggi ancora in uso a seconda dell’opera rappresentata, con tanto di bozzetti dei modelli disegnati.

Si dice che tra le stanze del teatro si aggiri lo spirito di una suora, detta la monachella, che abitava nel convento che fu demolito per far posto al grande teatro; lo spirito dispettoso fa cadere tutti coloro che non credono alla sua leggenda, facendoli inciampare sull’ultimo gradino dell’imponente rampa di scale che collega un piano all’altro del teatro.

PER ALTRE INFO CONSULTA IL SITO: www.teatromassimo.it