IL TRULLO: UNA CASA PARTICOLARE

Postato su Marzo 21, 2017, 12:05 am
9  minuti

In un tempo remoto, nella regione Puglia dei veri e propri ingegneri dettero vita a costruzioni davvero uniche: i trulli.

di Daniela Cimino

Si narra che i cozzari, così venivano denominati coloro che si occupavano degli appezzamenti terreni dei padroni, utilizzassero i trulli per potersi riposare, per fare una sosta rigenerante ma anche,  come deposito per vari attrezzi agricoli. Il trullo non ha solo una funzione strettamente legata alla vita dei lavoratori nelle campagne, pian piano si si trasformò in vera e propria abitazione. Inizialmente con un solo piano calpestabile, con piccole alcove ricavate nelle nicchie laterali per far spazio a piccoli giacigli per poter ospitare tutti i componenti della famiglia, man mano che quest’ultima cresceva  si ricorreva alla costruzione di un soppalco di uno o più vani per poter creare nuove camere da letto per i bambini oppure semplicemente per riporre oggetti di varia natura. Considerando che il pavimento era in terra battuta e che molto probabilmente talvolta avevano accesso anche degli animai, i trullari, veri e propri maestri, disposero delle travi in legno, assolutamente prive di ogni funzione strutturale per poter appendere generi alimentari, strumenti, attrezzi, stoviglie in modo tale da tenerli sospesi e lontano dal pavimento grezzo.

Le dimensioni di un trullo medio non sono molto grandi, ci si ritrova spesso in uno spazio ristretto e non troppo luminoso, l’unica fonte di luce è percepibile dalla porta d’ingresso, uno dei trucchi per dare profondità è sempre stato quello di porre specchi in prossimità dell’entrata. Cerchiamo di capire meglio come è strutturato un trullo: la particolarità è innanzitutto data dalla sua forma a cono, inusuale, originale. Altro elemento particolare è il materiale, i trulli sono costruiti solo ed esclusivamente con pietra a “secco” senza malta, le pietre sono calcaree spesso trovate nei campi; l’interno e l’esterno vengono poi imbiancati con latte di calce. Con l’aiuto di quattro “trombe di sostegno” si passa dalla base a forma quadrata al cerchio della cupola formando un ottagono. La struttura della cupola è formata da pietre sempre più piccole, quelle che rivestono il tetto sono piatte spesse circa 7cm e vengono chiamate chianchiarelle. Un elemento decorativo è costituito dal frontone, in cima troviamo diversi pinnacoli modellati con la calce. All’interno abbiamo sia delle nicchie ricavate dallo spessore dei muri che degli archi a tutto sesto semi circolari che coprono i vani quadrangolari. Il vano principale è il fulcro di tutta la vita all’interno del trullo pertanto vi si affacciano anche gli altri locali che però sono isolati da semplici tende, le porte non esistono affatto. Il letto matrimoniale tradizionale è solitamente in ferro battuto. Il focolare, che fungeva da canna fumaria è disposto in cucina sotto la cupola, con il tempo sono andati diffondendosi i caminetti a legna. I costruttori avevano pensato veramente a tutto, persino all’acqua piovana che veniva canalizzata mediante i solchi alla base dei tetti direttamente verso una cisterna sottoterra. Da sempre gli studiosi si sono confrontati sulle origini di questa tipica costruzione che risale all’epoca preistorica e che inizialmente era utilizzata per seppellire i morti. Ma dove è possibile vedere questi edifici? Senza ombra di dubbio la città da visitare è Alberobello, un paese originale, una vera e propria chicca in provincia di Bari. I più antichi risalgono al XIV secolo e la loro storia è strettamente legata a un editto del Regno di Napoli che sottoponeva  al pagamento di tasse chi si fosse insediato per la prima volta. Di qui la decisione di costruire senza malta, in modo tale che i trulli potessero essere smantellati più facilmente ed in fretta. Dal 1996 Alberobello è uno dei  51 siti italiani inseriti dall’Unesco  nella World Heritage List.

Questo ipnotico susseguirsi di tetti affusolati bianchi e grigi è straordinario, per visitare il paese è sufficiente un giorno. Passeggiate curiosando tra le varie stradine lastricate, nel Rione Monti potrete visitare la Chiesa di San Antonio a forma di trullo. Interessante il Trullo Siamese, caratterizzato da doppia facciata e doppio pinnacolo. Per godere di una vista spettacolare sul paese, arrivate ad Aja Piccola, un borgo  di vicoli stretti e tortuosi. Sono sempre di più le masserie che hanno vita in mezzo ai tipici uliveti pugliesi, spesso sono proprio a forma di trullo, pertanto, se decideste di rimanere un giorno in più, non perdete l’esperienza di dormire dentro ad un trullo.   

PER ALTRE INFO  CLICCA QUI