Il canyon del Ciolo, un’insenatura ricca di emozioni

Postato su Febbraio 05, 2020, 2:55 am
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Il canyon del Ciolo, una bellezza naturalistica che risplende di luce propria tra la vegetazione e le acque cristalline dell’Adriatico

di Silvia Orani

A Gagliano del Capo sorge il canyon del Ciolo, un’insenatura naturale creata dal potere erosivo dell’acqua che con il passare dei secoli ha dato vita ad una bellezza naturalistica. Il termine Ciolo deriva dal dialetto salentino Giole o Ciole e si riferisce alle gazze ladre, una specie di uccelli che nidificavano in quest’area. Quello del Ciolo è uno spettacolare costone di roccia calcarea che sembra essere nato dall’abile tocco di un pittore,  grazie alle chiazze di macchia mediterranea che adornano il canyon. Particolarmente affascinante è la vista che si può godere dal ponte del Ciolo, un collegamento sospeso ad oltre 20 metri che unisce le due sponde della gola. Per tutelare la sua bellezza e biodiversità, nel 2006 il canyon del Ciolo è entrato a far parte del Parco Costa Otranto – Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase.

 

Canyon del Ciolo - © Vaghis - Viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

Canyon del Ciolo – © Vaghis – Viaggi & turismo Italia – Tutti i diritti riservati

In questo luogo vengono proposte numerose attività capaci di soddisfare anche i più esigenti. Per gli amanti del trekking e climbing è stato organizzato un percorso apposito, nel quale poter sfoggiare le doti di arrampicata ed arrivare in cima alla vetta, dove un meraviglioso paesaggio naturalistico non vede l’ora di entusiasmare e togliere il fiato agli avventurieri. Durante l’itinerario si possono ammirare numerose specie vegetali come fiordalisi di Leuca, garofani, campanule e orchidee selvatiche. Non mancano le varietà marine, tra cui è possibile osservare le famose tartarughe caretta caretta. Negli anni settanta è stato avvistato un particolare mammifero pinnipede, oggi purtroppo specie in via d’estinzione, conosciuto con il nome di foca monaca che trovava rifugio nelle grotte limitrofe. 

 

Canyon del Ciolo - © Vaghis - Viaggi & turismo Italia - Tutti i diritti riservati

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Per coloro che preferissero distendersi e godere del sole per una bella tintarella, possono usufruire della piccola spiaggia di ciottoli e rigenerarsi nelle acque smeraldine. Un angolo di paradiso dove immergersi ammirando i fondali e raggiungendo a nuoto le grotte presenti nel territorio. Quest’ultime sono numerose, un esempio è la Grotta delle Prazziche, luogo ove sono stati rinvenuti reperti di era neolitica quali ceramiche e resti di rinoceronte. Altrettanto importanti sono la Grotta Piccola e la Grotta Grande del Ciolo. Quest’ultima divenuta famosa per il  gioco di colori che assume il laghetto interno, grazie alle sfumature che variano dal rosso al verde smeraldo. Un paesaggio la cui bellezza è in grado di ammutolire anche lo spirito più vivace, tra lo sciabordio del mare e il cinguettio degli uccelli. 

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