TIVOLI E LE ACQUE SANTISSIME

Postato su Gennaio 05, 2019, 8:41 am
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Tivoli, fra le sue mille bellezze, ospita le Acque Santissime dall’alto potere curativo e che oggi conosciamo come Terme di Roma.

di Valentina Belli

A Tivoli si trovano le “Acque Santissime”, descritte già da Plinio il Vecchio nella sua Naturalis historia dove si legge che i soldati feriti, tornati dalle guerre, venivano portati in questa zona per poi tornare guariti.

La fonte di tale miracolo si trova nelle acque sulfuree di due laghi: il lago Regina (o delle isole natanti) e le Colonnelle; i due specchi d’acqua si trovano a circa 1,700 km dalla frazione di Bagni di Tivoli (oggi Tivoli Terme) e a solo 20 km da Roma, di cui porta il nome il moderno impianto termale: Terme di Roma.

lago Regina

La temperatura delle acque è di 23° e le loro sorgenti raggiungono una portata d’acqua di 3.000 litri al secondo, numero così imponente che ci include tra le sorgenti termali più importanti d’Europa. Dal colore bianco lattiginoso e dal tipico odore di uova marce, le sue acque sono famose sin dall’epoca della Roma Imperiale.

Dopo averle scoperte, l’imperatore Augusto inviò il suo fidato architetto Agrippa che, sulle sponde del lago Regina, costruì un vero e proprio impianto termale vicino al bosco sacro all’oracolo del Fauno; a pianta quadrata, l’edificio ha ad ogni intersezione una piccola costruzione di due piani coperta da una cupola, i quattro angoli erano congiunti tra loro tramite dei portici che facilitavano l’accesso dell’aria calda nell’impianto, che aveva il compito di riscaldare i bagnanti prima di immergersi nelle acque sulfuree.



Anche Nerone usufruì nel tempo di queste Acque Santissime, e il Divino imperatore fece costruire un sistema che convogliava le acque in un canale che raggiungeva il Colle Oppio per arrivare nella sontuosa Domus Aurea.

Dopo gli splendori dell’età imperiale, le terme caddero in uno stato d’abbandono, fino a diventare una zona paludosa, fu solo con il cardinale Bartolomeo de la Cueva nel ‘500 che il flusso delle acque fu riattivato, ma dovremmo aspettare il cardinale D’Este, realizzatore della magnifica villa D’Este a Tivoli, per vedere rinascere l’impianto termale, chiamato “Bagni Vecchi”.

Fu solo tra il 1856 e il 1863 che un gruppo di medici e archeologi studiò le acque Albule al fine di sostenere il progetto di costruire un nuovo impianto termale vicino alle sorgenti, per aumentarne i benefici.

Tivoli - Terme di Roma

Tivoli – Terme di Roma

Fu grazie a questo progetto, che papa Pio IX decise di donare a Tivoli il diritto in uso perpetuo delle sorgenti e versò una somma di 1.000 scudi che erano destinati all’avvio della realizzazione dei bagni di Tivoli.

Ad oggi, quelle che meglio conosciamo come Terme di Roma, si presentano come uno dei più grandi impianti termali della Capitale, spesso assalite nei giorni festivi dai romani che apprezzano questo tipo di svago e di cure.

L’impianto termale oramai dispone di ogni tipo di comfort ed è possibile effettuare molte cure presso il centro come: fango-terapia, balneoterapie, inalazioni, insufflazioni e cure idropiniche.

Tivoli - Terme di Roma

Tivoli – Terme di Roma

Le Terme di Roma, inoltre, comprendono cinque grandi piscine che coprono circa 6.500 mq dove si possono prendere anche lezioni di nuoto.

Nuotare in queste acque è ottimo per il sistema respiratorio e per la pelle grazie alla concentrazioni di zolfo che le contraddistinguono.

La spa termale e il grande parco che lo circonda rende questo posto adatto a tutti, perché

come dicevano gli antichi: ubi Thermae ibi salus, dove sono le terme lì c’è salute.

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