GROTTOLE: IL BORGO PIÙ AUTENTICO DELLA BASILICATA

Postato su Maggio 12, 2019, 1:14 am
7  minuti

Grottole è uno dei borghi più remoti della Basilicata e a testimoniare ciò sono i numerosi ritrovamenti archeologici di epoca paleolitica.

di Katherine Marotta | servizio fotografico a cura di Michele Luongo

Grottole è un piccolo borgo in provincia di Matera abitato sin dall’epoca preistorica e di importante dominio normanno. Esso è compreso tra due fiumi: il Brasento e il Bradano. Una parte del borgo fa parte della Riserva regionale San Giuliano, l’altra, che si affaccia sulla valle del Bradano, è caratterizzata da una stupenda area boschiva, conosciuta come il bosco “Le Coste”.

Grottole – © Michele Luongo

Dai numerosi ritrovamenti archeologici risalenti all’epoca paleolitica, ma anche greca e romana, è stato possibile confermare le antichissime origini di Grottole. Il peculiare toponimo deriva dal latino cryptulae, ossia grotticelle. Nella preistoria, infatti, il suo centro abitato cominciò a formarsi proprio all’interno di piccole grotte naturali presenti nel centro. Per lunghi secoli in questi antri si lavoravano vasi di argilla che, ancora oggi, rappresentano la produzione artigianale locale.



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Grottole – © Michele Luongo

Il paese custodisce alcuni elementi storici di rilevanza come il Castello Feudale. Esso fu edificato nell’851 per volere del principe longobardo Sichinolfo di Salerno. L’elemento di maggior valore è certamente il grande camino situato nei pressi della torre centrale e ricoperto da stucchi. Tale fortezza si colloca in posizione dominante in cima alla collinetta della Motta, leggermente separata dal centro storico.

Grottole – © Michele Luongo

Nel cuore di Grottole spiccano alcune chiese di antica origine. In cima al paese si eleva la cinquecentesca Chiesa Madre di Santa Maria Maggiore in stile barocco e adiacente l’ex convento dei frati domenicani. Il suo campanile, visibile da tutto il paese e dalla sottostante vallata del Basento, rappresenta il punto di riferimento di Grottole. Sorge poi la Chiesa di San Rocco, dedicata al culto del pellegrino francese, composta da tre navate, nella maggiore delle quali è conservato un pregiato polittico dell’artista Pietro Antonio Ferro rappresentante le Sette opere di misericordia corporale.

Grottole – © Michele Luongo



La chiesa conserva anche elementi artistici di molteplici epoche storiche, come bassorilievi, stucchi e acquasantiere. Meritevole di visita è anche la quattrocentesca Chiesa Diruta, detta anche dei Santi Luca e Giuliano con impianto a croce latina e ad unica navata di dimensioni considerevoli.

Grottole – © Michele Luongo

Nelle vicinanze di Grottole si possono inoltre visitare le rovine della Torre Altojanni, una testimonianza della presenza di una cittadella medievale andata perduta nel XV secolo. Ad appena una decina di chilometri da Grottole si erge, sull’altopiano di Altojanni, il Santuario di Sant’Antonio Abate di fine epoca trecentesca metà di pellegrinaggi.

Gli appassionati di storia e archeologia troveranno in questo luogo così remoto una perfetta meta turistica dove rivivere un’ autentica atmosfera antica.

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