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Grottole è un borgo di grotte e di chiese, che ci porta a scoprire le tracce di un passato inimmaginabilmente distante da noi

 

Cosa rispondereste se vi chiedessi il primo luogo della Basilicata che vi viene in mente? Senza dubbio, Matera. Lo scopo di questo articolo è far sì che, entro la fine della sua lettura, accanto all’immagine della città dei sassi vi si innesti quella di Grottole, un borgo forse meno blasonato della provincia a cui appartiene, ma altrettanto interessante per la sua fede e per la forza del legame con un passato lontano anni luce che ancora oggi possiede.

 

Grottole – © Michele Luongo

 

Un po’ distaccato dal centro storico, sulla cosiddetta contrada della Motta, sorge il castello di Grottole, la cui origine è antecedente il 1154, anno in cui il geografo Al-Idrisi lo indicò tra i luoghi più belli della Basilicata sul libro “Sollazzo per chi si diletta a girare il mondo”. Nei secoli, l’edificio subì notevoli modifiche, di cui possiamo trovare degli indizi nelle ex prigioni poi adibite ad abitazioni, nell’intonaco che copre i begli affreschi di un tempo e nella diversa datazione di alcune aree.

 

Grottole - © Vaghis - viaggi & turismo Italia - Tutti i di-ritti riservati

Grottole – © Michele Luongo

 

Quelle che ammiriamo oggi sono tracce di un’epoca a noi relativamente vicina, ma le origini di Grottole sono sorprendentemente lontane: a rivelarcelo è la sua curiosa denominazione, figlia del latino cryptulae, ‘grotticelle’. Con questo termine si rimanda alla Preistoria, quando i nostri avi costruirono i loro primi prototipi di comunità tra le grotte che un tempo abbondavano nella zona.
Pur attratti dal fascino di una quotidianità a noi così estranea, della quale però continua a pervenirci una flebile eco nella tradizione vascolare di cui i grottolesi sono abili prosecutori, concediamo il giusto spazio ad un altro aspetto fondamentale di questo borgo senza età: la forza della sua fede.

 

Grottole – © Michele Luongo

 

La si respira nel campanile della chiesa di S. Maria Maggiore, che dalla sua posizione dominante avvicina di qualche metro in più Grottole a Dio, nella struttura peculiare dei resti di chiesa Diruta (o chiesa di S. Luca e Giuliano), nel trecentesco Santuario di S. Antonio Abate, che dall’altopiano Altojanni accoglie i fedeli in pellegrinaggio da ogni dove; e ancora, nella ricchezza artistica della chiesa di S. Maria la Grotta, chiamata così per la presenza di una grotta proprio all’interno del nucleo originario dell’edificio, nella chiesa di S. Pietro, detta anche chiesa del Purgatorio, nell’ex convento dei frati domenicani e in quello dei cappuccini.

 

Grottole – © Michele Luongo

 

Qui a Grottole il tempo sembra rimodellarsi ad ogni passo, mentre il marroncino delle casette e degli altri edifici si mescola ai colori della Riserva regionale S. Giuliano, la cui appendice è dominata dal verde scuro e intenso del bosco Coste.

Cappello social: Cosa rispondereste se vi venisse chiesto il primo luogo della Basilicata che vi viene in mente? Senza dubbio, Matera. Eppure, proprio all’interno di questa provincia, esiste un borgo di grotte e di chiese, di castelli e di boschi che nulla ha da invidiare alla città dei sassi quanto a ricchezza artistica e culturale: preparatevi ad un viaggio nel tempo insieme a noi sulle tracce di Grottole!

Grottole – © Michele Luongo

  INFORMAZIONI UTILI

Comune di Grottole

Viale Kennedy, 53 – 75010 Grottole
Tel. 0835 558211
Sito web: www.comune.grottole.mt.it
Email: [email protected]