LA TORRE DEGLI ASINELLI DI BOLOGNA

Postato su Gennaio 18, 2018, 6:02 am
7  minuti

Con i suoi 97,20 metri di altezza, la Torre degli Asinelli è definita il “tetto di Bologna”, da cui poter ammirare l’intera città ai vostri piedi

di Flaminia La Malfa

È possibile visitare la Torre degli Asinelli con un biglietto di ingresso che, prenotato saggiamente, vi permetterà anche di evitare la fila, arrivando direttamente all’orario di entrata previsto.

La Torre degli Asinelli

La Torre degli Asinelli

Salendo, rigorosamente a piedi, i suoi 498 gradini, la stanchezza sarà molta, ma verrà ripagata dallo spettacolo che vi si offrirà lassù in cima: vedere la città di Bologna a trecentosessanta gradi.

La Torre degli Asinelli, alta ben 97,20 metri ha una pendenza verso ovest di 2,23 metri con un’inclinazione di 1,3°, fatto che la rende la torre pendente più alta d’Italia.

Fu costruita probabilmente, intorno al 1110, per volere della famiglia degli Asinelli, da cui prenderebbe il nome. Questo da quanto ci dice la storia, ma la leggenda, forse più affascinante, ci narra tutt’altro.

Un contadino di umili origini lavorava nei campi con l’aiuto di due asinelli per poter dare sostentamento alla propria famiglia. Un giorno i due asinelli cominciarono a scavare come mai avevano fatto prima, tanto da stupire il contadino che si avvicinò e, stupefatto, si accorse che i due animali avevano scovato sottoterra un tesoro: un baule pieno di monete e pietre preziose.

Per non dare nell’occhio il contadino continuò a vivere la sua vita di sempre, nascondendo il tesoro per molto tempo.

Intanto il figlio, cresciuto, si innamorò perdutamente di una fanciulla proveniente da una famiglia nobile e lei di lui. Essendo così diverse le loro origini familiari e il loro ceto sociale, questi non nutrivano grandi speranze per il loro futuro, fin quando un giorno il ragazzo prese coraggio, andò dal padre della fanciulla e chiese la sua mano. Questi, ironicamente, disse al giovane che avrebbe avuto la figlia se avesse costruito una torre molto alta in città, sicuro della non riuscita del ragazzo, ma, quando il ragazzo si confidò con il padre, questi gli consegnò il tesoro trovato tanto tempo prima e a lungo custodito, col quale il figlio costruì la torre che fu chiamata “degli asinelli” come omaggio ai due animali che l’avevano resa possibile trovando il tesoro.

Verità o leggenda, questo non possiamo saperlo, ma di sicuro la Torre ha origini molto antiche e per secoli rimase in piedi nonostante i numerosi incendi che ne distrussero, però, solo le scale di legno, la palla di cannone, sparata da Porta Maggiore per festeggiamenti, che la colpì nel 1513 senza scalfirla, o i numerosi fulmini dai quali, per la sua altezza, fu colpita ripetutamente per circa sette secoli fin quando, nel 1824, le venne installato un parafulmine, dopo aver compreso che le gabbie di legno poste su di essa precedentemente non davano il risultato sperato.

Ora non dovete far altro che andare a Bologna, arrivare a Piazza di Porta Ravegnana, e cominciare a salire i gradini della Torre, facendovi forza magari ripensando alla bella leggenda che la caratterizza e spinti dallo spettacolo che vi aspetta sulla terrazza in cima.

PER ALTRE INFO CONSULTA IL SITO: www.comune.bologna.it