Cacciucco
Il cacciucco è una squisita zuppa di pesce nata a Livorno che risveglia il gusto e l’olfatto sprigionando l’odore del mare

Nonostante le molte indecisioni tra “caciucco” e “cacciucco” (solitamente i livornesi si battono per le 5 c), i linguisti tendono ad affermare che l’unica etimologia accettabile del termine sia “küçük”, un termine turco che fa riferimento ai piccoli pezzi di pesce che compongono la zuppa. Altre opzioni, seppur meno affidabili, prendono in considerazione la discendenza spagnola “cachuco”, un pesce simile al dentice. 

Anche la zuppa di pesce originaria del centro Italia, nasce come piatto povero cucinato con gli scarti di specie ittiche, nonché quelle meno pregiate, per sfamare i carcerati nelle galere cinquecentesche. In Toscana il cacciucco ha assunto il significato di “miscuglio” per questo i ricettari offrono più varianti: di carne, di cacciagione o di ceci. Questo non toglie che la pietanza rispettosa della tradizione preveda l’uso esclusivo del pesce. Tuttavia, chi o cosa hanno dato vita a tale squisitezza? Ogni tradizione porta con sé una leggenda. Si narra che un pescatore livornese fosse uscito in barca e che a causa di una tempesta annegò lasciando la famiglia sola e povera. Un giorno la madre, ormai diventata il capo famiglia, mandò i figli al porto per chiedere sostentamento e i pescatori, nonché amici del padre, impietositi dalla scena regalarono un pò di pesce ai bambini. Chi una seppia, chi un polpo, chi una cicala di mare… Rincasati, la madre decise di cuocere le parti del bottino tutte insieme e poi metterle in una zuppiera in cui precedentemente aveva adagiato delle fette di pane. I vicini incuriositi dal profumo invasivo, accorsero per capire di cosa si trattasse. Nasce così il famoso Cacciucco. Gli abitanti di Livorno sono così fieri di questo piatto che hanno creato il “Cacciucco Pride”, una manifestazione interamente dedicata alla pietanza in questione. 

 

Cacciucco

Cacciucco

 

Il cacciucco necessita di tre fasi per riuscire nel suo splendore: 

  1. Soffritto di cipolle, salvia, peperoncini rossi interi e due o tre spicchi d’aglio a cui aggiungere polpi e seppie tagliati in piccoli pezzetti e poi aggiungere un bicchiere di vino bianco secco e tre cucchiai di passata di pomodoro. Far cuocere a fuoco lento per 40 minuti. 
  2.  Soffritto di aglio trito, peperoncino e prezzemolo, aggiungere tre cucchiai di pomodoro e dopo un quarto d’ora tocchetti di palombo da cuocere per 10 minuti.
  3. Ripartire con la stessa base dello step precedente e aggiungere dopo 15 minuti il pesce restante facendo attenzione ad inserire le cozze per ultime. Nel frattempo si fa abbrustolire il pane e si mette in una ciotola di terracotta assieme ad un spicchio d’aglio.

Il piatto è in tavola, gustatevelo cucchiaio dopo cucchiaio sorseggiando un bicchiere di Suvereto Merlot Docg con vista porto!