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Fusilli alla molisana
I fusilli alla molisana: un connubio di sapori e tecniche mai fuori tempo.

I fusilli alla molisana non sono solamente un primo piatto della tradizione gastronomica del Molise, dal condimento deciso, ma anche la tipologia di pasta impiegata. Da non dimenticare sono le origini del tipo di pastasciutta scelto. Alcune fonti attestano che i primi fautori siano stati gli abitanti delle popolazioni slave e solamente in un secondo momento sono stati importati in Italia (più precisamente al Sud dove un tempo vi era una produzione di grano di tutto dire). Vi siete mai interrogati sul perché della sua forma allungata e affusolata? Be, anche qui è d’obbligo fare un salto indietro nel tempo andando a riesumare antiche tradizioni. Le donne di casa, addette ai fornelli oltre che all’ordine generale della casa, utilizzavano uno strumento non proprio rinomato tra gli utensili da cucina: il fuso. Proprio la forma allungata e sottile del fuso dona alla pasta quell’aspetto inconfondibile. Le massaie invece, in assenza dello strumento sopracitato, e facendo di necessità virtù, si affidavano ad altri strumenti come il ferro da calza. In alcuni casi, la preparazione dei fusilli necessitava qualche giorno di preavviso per ordinare al fabbro ferraio il materiale necessario, come ad esempio un quadrello di ferro. Va da sé che a seconda del mezzo scelto varia la forma della pasta che può essere più o meno sottile, a forma di spirale o quadrangolare. 

 

Fusilli alla molisana

Fusilli alla molisana

 

Come ogni buon piatto di pasta, soprattutto se è da sfoggiare sulle tavole del pranzo domenicale, deve essere accompagnato da un condimento degno di essere definito tale, un condimento che evochi sapori e odori decisi, che invogli le fauci e le papille gustative ad assaporare forchettata dopo forchettata. Il sugo più gettonato è il ragù di carne. Un ragù di carne speciale in quanto vengono mischiate tre tipologie di carne: vitello, agnello e suino. Si depongono in un tegame assieme a carota, sedano e cipolla con cui si è preparato il soffritto, e si lasciano cuocere a fuoco basso sino a che non raggiungono la doratura. Il passaggio successivo prevede l’aggiunta di pomodori pelati e tagliati. Ora lasciar andare la cottura a fuoco basso per circa due ore mescolando di tanto in tanto. Una volta che il ragù è quasi pronto bisogna occuparsi dei fusilli. Questi ultimi vengono lessati e poi aggiunti al pentolone contenente il saporitissimo ragù, mescolati ed arricchiti da una spolverata di pecorino e prezzemolo che rendono il gusto ancora più vario e ricco.

Con il freddo alle porte e la situazione corrente, non potrebbe presentarsi occasione migliore per esplorare e sperimentare tutti i tesori che la cucina italiana ha da offrire!