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Piccillati
La cucina molisana è una sorpresa continua. Oggi i protagonisti arrivano caldi caldi dalla pasticceria. Venite a curiosare anche voi!

I piccillati sono solamente uno dei rappresentanti di un aspetto tipico della regione Molise: la cucina, infatti, va di pari passo con le festività e le stagioni. Ad esempio i fagottini di pasta frolla e mosto cotto d’uva, nonché i piccillati, sono tipici della Pasqua. Sfortunatamente oggi giorno si sta perdendo sempre più la tradizione di dedicarsi alla preparazione manifatturiera di prodotti culinari, pertanto l’unica speranza rimasta sono le nonne con le loro ricette sfiziose e, soprattutto, dedite all’utilizzo di alimenti esclusivamente naturali. Insomma, tutto ciò che potrebbe essere soggetto a conservanti o simili, lo evitano senza pensarci un secondo. Sicuramente la loro dedizione e passione nel continuare a produrre instancabilmente piatti di ogni genere, è un’abitudine legata allo stile di vita condotto. Al contrario, alle generazioni odierne, sempre più accecate dal benessere e le sue comodità, il compito è reso decisamente più facile: basta andare al supermercato o, al limite, ad un alimentari e si avrà tutto ciò di cui si ha bisogno. 

Tornando ai piccillati. Festeggiare la Santa Pasqua è da sempre per le famiglie motivo di riunirsi attorno a grandi tavole mangiando e brindando a più non posso. In Molise, non si scartano solamente uova di cioccolato, almeno per i più piccoli, e non si fa indigestione solamente di colombe… dove avete lasciato i piccillati? 

 

Piccillati

Piccillati

 

Per la loro preparazione dovrete dividere il lavoro in due fasi: la prima sarà dedicata alla pasta, la seconda al suo ripieno. Senza confondere le idee, partiamo dal primo passaggio. Per preparare la sfoglia avrete bisogno di:

  • 1 kg di farina
  • tre uova intere
  • tre cucchiai di zucchero
  • 250 ml di vino bianco
  • 250 ml di olio extravergine d’oliva
  • una bustina di lievito
  • un pizzico di sale

Le nonne si raccomandano che le uova provengano da galline allevate liberamente!!

In quanto al ripieno vi suggeriamo di procurarvi e disporre sul piano da lavoro:

  • 400 ml di mosto cotto d’uva
  • un vaso di marmellata d’uva
  • 50gr di mandorle tritate
  • buccia di arancia grattugiata 
  • un cucchiaio di liquore d’anice
  • mollica di pane raffermo

L’ultimo passaggio prevede che i piccillati vengano spennellati con un uovo sbattuto, ricoperti di zucchero e finalmente messi in forno a 180° per 30 minuti circa. 

La Pasqua è lontana, ma il weekend vicino per sperimentare nuovi sapori e, soprattutto, per portare avanti la tradizione di ogni regione da cui voi proveniate. Intanto, provate i piccillati e sfruttate il più possibile, in modo intelligente, le materie prime che Madre Natura regala.