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Lo chef Adriano Dentoni Litta racconta quale sarà la cucina del futuro e le nuove sfide

Ha viaggiato, collezionato successi – e anche una stella Michelin, sogno di tutti i cuochi – per poi fare ritorno nella sua città natale, costruire una famiglia e realizzarsi anche nella vita privata.

È questa la bella storia dello chef Adriano Dentoni Litta, classe ‘93, diventato da poco papà, che dopo importanti esperienze in giro per l’Italia, alla fine del 2021 è tornato a Salerno per prendere le redini della cucina di Hydra Fine Food and Wine Cellar, elegante ristorante di fine dining, sito tra le vie del pittoresco centro storico di Salerno dove le luci soffuse, la musica di sottofondo e la rilassante atmosfera creano l’ambiente perfetto per vivere un viaggio sensoriale tra gusto e creatività.

Innamorato della natura, lo chef di Hydra punta a un approccio sostenibile della cucina e crea piatti di grande impatto estetico che, prendendo spunto dalla memoria gastronomica d’infanzia, valorizzano al massimo i sapori dell’eccellente materia prima del territorio e solleticano il piacere.

 

Ristorante Hydra

Ristorante Hydra

 

 

 

Adriano, qual è il tuo primo ricordo legato alla cucina?

Il mio primo ricordo risale a quando, da bambino, il sabato saltavo la scuola per preparare gli gnocchi con mia madre.

 

Una passione innata, dunque, e poi com’ è iniziata la tua carriera nel mondo della ristorazione?

La mia carriera è iniziata a 16 anni, mentre frequentavo l’Istituto Alberghiero Roberto Virtuoso di Salerno, ho iniziato a fare esperienza in un ristorante del posto.

 

Chi è stato il tuo primo maestro? C’è una persona, in particolare, che ha segnato il tuo cammino?

Il mio primo vero maestro è stato Filippo Castello che mi ha dato da subito fiducia e, con il passare del tempo, responsabilità più grandi, nonostante la mia giovane età. Il mio futuro è stato segnato sicuramente dallo chef Crescenzo Scotti che mi propose come chef al Ristorante La Tuga di Ischia, nell’anno in cui poi fummo premiati con la stella Michelin.

 

Una stella Michelin conquistata nel 2020, il sogno di tutti i cuochi. Cosa porti con te di quell’esperienza? 

Sicuramente è stata un’esperienza indimenticabile, sia dal punto di vista formativo che personale. Ho imparato ad avere una mia visione e ho capito l’importanza del lavoro di gruppo.

 

Il ritorno nella tua Salerno e il nuovo inizio al ristorante Hydra cosa ha significato per te e quali sono gli obiettivi che ti sei prefissato?

Tornare a Salerno è stato un po’ come ritornare a casa dopo un lungo viaggio. Mi sono sentito da subito accolto e stimolato dalle nuove sfide che porta con sé un luogo come Hydra. Il mio obiettivo principale è lavorare bene e continuare il percorso di crescita che stava interessando il locale già da prima del mio arrivo.

 

Come descriveresti la cucina?

La mia cucina è autentica, legata alla stagionalità, rispettosa verso i prodotti del territorio.

 

Se dovessi raccontarti attraverso un piatto… quale sarebbe?

Il piatto che più mi rappresenta è sicuramente il risotto al limone, ragù di seppia, alghe e bottarga. Un piatto intenso che sotto la superficie nasconde i veri sapori.

 

 Adriano Dentoni Litta - Risotto al limone, ragù di seppia, alghe e bottarga.

Adriano Dentoni Litta – Risotto al limone, ragù di seppia, alghe e bottarga.

 

 

Un ingrediente che non può mancare nella tua cucina?

L’ingrediente che non può mai mancare nella mia cucina è il limone.

 

“Gea, Persefone, Efesto, Dioniso”… menù divini anche nel nome. Come nascono i tuoi percorsi degustazione?

Abbiamo pensato a dei menù degustazione che vanno incontro alle tante esigenze della nostra clientela; menù vegetariano, ma anche vegano, oltre a due percorsi degustativi contaminati da carne a pesce.

 

Qual è secondo te la cucina del futuro?

Io cerco di dare sempre più importanza al mondo vegetale, anche in un’ottica ambientalista. Mi auguro che questo sia il futuro della cucina.

 

Se dovessi consigliare una ricetta ai nostri lettori, da fare con semplicità a casa?

Consiglierei un primo piatto, una ricetta fresca ed estiva in vista della bella stagione: spaghetto mantecato con una crema di rape rosse, insalata di puntarelle, crudo di gamberi e zest di limone.

 

Tre qualità che deve avere un cuoco oggi?

Umiltà, rispetto verso i propri collaboratori, flessibilità.

 

Il segreto del successo? Se esiste…

Non c’è. Il successo si crea soltanto lavorando bene.

 

Si avvicina l’estate, tanti turisti verranno a visitare la tua città. Cosa non perdersi assolutamente?

Salerno è una città a misura d’uomo, in cui si possono visitare tanti punti d’interesse come il Giardino della Minerva, il Duomo e il Castello e la vicinissima Costiera Amalfitana, raggiungibile in pochissimo tempo sia via mare che via terra.

 

Adriano Dentoni Litta - Spaghetto mantecato con crema di rape rosse, insalata di puntarelle, crudo di gamberi e zest di limone.

Adriano Dentoni Litta – Spaghetto mantecato con crema di rape rosse, insalata di puntarelle, crudo di gamberi e zest di limone.