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Guardare il mondo attraverso i filtri di una macchina da presa e diventare turisti sulla scia dei film che si sono amati è il modo migliore per viaggiare. Ecco come il cinema racconta l’Italia
e la bellezza dei suoi angoli nascosti

Presentato in concorso alla 72a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, A Bigger Splash è il film con cui il regista Luca Guadagnino ha riscritto La Piscina, pellicola di Jacques Deray del 1969 dove Alain Delon e Romy Schneider si lasciavano andare alla passione. La storia del film ruota intorno alla vita di Marianne, star della musica rock interpretata dalla musa del regista Tilda Swinton, che decide di passare l’estate sull’isola di Pantelleria, in Italia, insieme al fidanzato Paul, un Matthias Schoenaerts che sembra voler richiamare con la sua fisicità l’alterigia delle vecchie statue greche. La loro vita viene però messa in subbuglio dall’arrivo dell’ex di Marianne, un Ralph Fiennes sopra le righe, accompagnato dalla figlia, che ha le fattezze di Dakota Johnson. Mentre il dramma esistenziale intrappola i quattro protagonisti in un gioco di seduzione e alcol, la natura di Pantelleria ruota intorno a loro, come un teatro in continuo mutamento.

Quasi tutta la vicenda del film si svolge nella Tenuta Borgia, caratterizzata da quello che è stato definito il più bel giardino di Pantelleria.
Nella macchia mediterranea che circonda l’abitazione, infatti, si possono trovare antichi muri in pietra che hanno conservato la loro bellezza, ma anche l’impianto originale che era stato costruito per innaffiare le piante. All’interno di questa oasi controllata a vista dalla gabbia muraria si trovano sia piante preziose, sia panchine di legno che invitano al riposo, al relax sotto carezze di brezza marina.  Altro elemento caratteristico della Tenuta Borgia è, ça va sans dire, la piscina, che all’interno di
A Bigger Splash ha un ruolo iconico molto importante.
E d’altra parte è proprio a bordo piscina che inizia il film di Luca Guadagnino, con la nudità di Schoenaerts a riempire lo schermo e a dettare il ritmo della pellicola.
Ma non sono solo gli interni italiani a irretire lo sguardo dello spettatore.

Luca Guadagnino dirige difatti un film in cui Pantelleria è una protagonista aggiunta, creatura tentacolare in cui i personaggi si muovono, si perdono e si scontrano. Si vedono Marianne e Paul camminare sulle rive del Lago Specchio di Venere, una delle principali attrazioni di Pantelleria, con le sue acque termali che sembra abbiano il potere di rimettere in equilibrio testa e corpo. Questa località ha alla sua origine il cratere di un vulcano: nelle sue acque ribollenti leggenda vuole che vi si specchiasse la dea Venere per cibarsi della sua stessa bellezza e assicurarsi di essere la creatura più straordinaria del creato prima di gettarsi tra le braccia di un qualche amante.

 

 

E considerata la giostra di sentimenti, tentazioni e relazioni che A Bigger Splash mette in atto, il rimando a Venere sembra quanto mai adatto a sposarsi con la linea narrativa del film. Pantelleria, comunque, viene sempre rappresentata nelle inquadrature, dipinta con le sue strade strette e i vicoli tortuosi, il mare che ruggisce sullo sfondo e le feste di paese che accendono il riverbero della notte. Tra le altre località che il film mette in mostra c’è senza dubbio Scauri, che si riconosce dal Porto Vecchio, una costruzione che richiama l’odore delle pagine dei libri di storia. Era proprio qui, infatti, che i romani avevano il loro porto sicuro che strizzava l’occhio all’orizzonte, a guardia della Tunisia.