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Guardare il mondo attraverso i filtri di una macchina da presa e diventare turisti sulla scia dei film che si sono amati è il modo migliore per viaggiare. Ecco come il cinema racconta l’Italia e la bellezza dei suoi angoli nascosti

Tratto dal romanzo di André Aciman, Chiamami col tuo nome è la pellicola di Luca Guadagnino che è riuscita a sedurre tanto il pubblico quanto la critica, facendosi strada fino al sentiero di mattoni dorati di Hollywood, dove il film ha ricevuto alcune nomination ai premi Oscar. La trama ruota intorno a una storia d’amore tra due ragazzi nel corso di un’estate calda e innocente, rinchiusa nella cornice di alcuni luoghi del territorio italico che hanno cooperato ad accrescere il fascino del film. Elio (l’astro nascente Timothée Chalamet) è un giovane come tanti che si appresta a vivere un’estate che non sembra promettere nulla di nuovo. Se non fosse per la presenza di Oliver (Armie Hammer), un ragazzo più grande di lui che lavora con il padre di Elio e che finirà presto per diventare l’oggetto delle fantasie e dei sentimenti del protagonista. Tra i due nascerà una storia d’amore che passerà soprattutto attraverso la consapevolezza di sé, della propria identità e dei propri desideri. Sono diversi i luoghi che il regista Guadagnino ha inserito in questo suo affresco cinematografico, che ha fatto parlare molto di sé non solo per l’estasi con cui viene raccontato il primo amore, ma anche per alcune scene di stampo più prettamente erotico che sono diventate iconiche, come quella dell’onanismo effettuato con una pesca. E il teatro principale di questa storia d’amore è rappresentato da villa Vimercati Griffoni Albergoni a cui è stato aggiunto, per motivi narrativi, il porticato che si vede nella pellicola e che invece non esiste nella realtà. Villa Albergoni è una residenza nobiliare di stampo rinascimentale eretta all’alba del XVI secolo e che ancora oggi si erge maestosa ed elegante a Moscazzano, a pochi chilometri di distanza da Crema. Chiamami col tuo nome ha avuto così tanto successo da spingere molti fan a cercare di raggiungere l’edificio, anche a costo di violare la proprietà privata e accendere la preoccupazione del sindaco della città.

 

 

Chiamami col tuo nome - villa Vimercati Griffoni Albergoni-

Chiamami col tuo nome – villa Vimercati Griffoni Albergoni-

 

Villa Albergoni ha una pianta a rettangolo che dà all’intera costruzione un’aria compatta, solida e inattaccabile, in grado di sorreggere i due piani da cui è composta questa costruzione eretta al di sopra di un’altura artificiale e stretta nell’abbraccio di un ampio giardino che ne esalta la bellezza e che nella stagione più fredda sembra quasi scomparire dietro un velo di nebbia.

Tra le caratteristiche più evidenti della villa vi è la presenza di due torrette gemelle poste agli angoli opposti della costruzione, lasciti del precedente castello.

Un altro luogo imprescindibile di Chiamami col tuo nome è senza dubbio la città di Crema, la cui piazza principale accoglie i due protagonisti nella loro prima uscita non ufficiale, quando l’amore non è ancora esploso e tutto è teso alla crescita della chimica tra i ragazzi. Nello specifico, Luca Guadagnino mostra allo spettatore piazza del Duomo, un piccolo gioiello di derivazione veneziana, con un’eleganza che sembra senza tempo e che viene rafforzata dall’arco del Torrazzo.
Ma al regista sembra quasi non interessare soffermarsi sulle meraviglie architettoniche della città, quanto piuttosto sulla vita che vi si snoda sopra e intorno. La macchina da presa insiste di più sui bar che si affacciano su piazza del Duomo, sul chiacchiericcio indistinto dei giovani che affrontano l’estate, coi loro pantaloncini corti e il sudore derivante da una gita in bicicletta dalla campagna che circonda Crema. Ed è proprio a uno di quei bar che sono seduti Elio e Oliver, conversando come due amici che forse sentono l’inizio di qualcosa di più importante e trascendentale. Qualcosa che, in un modo o nell’altro, potrà cambiare le loro vite.