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Letters to Juliet

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Guardare il mondo attraverso i filtri di una macchina da presa e diventare turisti sulla scia dei film che si sono amati è il modo migliore per viaggiare. Ecco come il cinema racconta l’Italia
e la bellezza dei suoi angoli nascosti

«Poiché mai storia fu più triste di quella di Giulietta e del suo Romeo». Con queste parole del Principe di Verona, William Shakespeare pone fine a una delle tragedie più famose al mondo, canovaccio di moltissime trasposizioni e riletture, nonché opera che è stata in grado di rappresentare sulle assi dei teatri internazionali il volto di un amore che può essere salvezza, ma anche tragedia. Ed è da Romeo e Giulietta che partono le avventure di Sophie, la protagonista di Letters To Juliet. Interpretata da Amanda Seyfried, Sophie è una ragazza che lavora come verificatrice di fatti nella redazione del The New Yorker e sogna di diventare scrittrice. Con il suo fidanzato (Gael Garcia Bernal) decide di organizzare un pre-viaggio di nozze in Italia, che la porterà a Verona. È qui che la ragazza newyorkese scoprirà le segretarie di Giulietta: un gruppo di donne che raccolgono le lettere destinate all’eroina tragica di Shakespeare, in cui vengono elencati rimpianti e delusioni d’amore. Quando Sophie scopre che ci sono donne che rispondono alle lettere indirizzate a Giulietta, decide di mettersi alla prova a sua volta. Risponde così a una lettera risalente a circa sessant’anni prima, rimasta nascosta tra le intercapedini del muro sottostante il Balcone di Giulietta: così facendo, Sophie riporterà in Italia Claire (Vanessa Redgrave), autrice della vecchia lettera determinata a ritrovare l’amore della sua vita, Lorenzo, nonostante il nipote che la accompagni in questo viaggio (Christopher Egan) sia ben lungi dall’essere d’accordo. Per Sophie inizierà dunque un viaggio attraverso l’Italia, che la porterà nelle campagne toscane, con le canzoni degli 883 a cadenzare le tappe di un viaggio che è anche una riscoperta individuale. Il Balcone di Giulietta è un luogo che, ogni anno, richiama moltissimi turisti nella città di Verona, che vogliono testimoniare l’esistenza e la speranza del vero amore. Il balcone si trova all’interno della Casa di Giulietta, che sorge a pochi passi da piazza delle Erbe, al numero 23 di via Cappello, che rappresenta una prolungazione naturale di via Mazzini.

 

Verona - Casa di Giulietta, il balcone

Verona – Casa di Giulietta, il balcone

 

Alla Casa di Giulietta si accede attraverso un cancello in ferro battuto che conduce a un androne ad arco, sulle cui pareti campeggiano lettere e post-it colorati, pieni di grafie e idiomi diversi che hanno voluto congelare nel tempo la sensazione legata alle loro storie d’amore. Immediatamente dopo c’è un cortile dalla forma quadrata, che ogni giorno si riempie di sole, in cui a farla da padrone è la statua realizzata da Nereo Costantini e dedicata a Giulietta Capuleti. Secondo la leggenda, farsi una foto con la statua di bronzo, toccandole il seno, è segno di buono auspicio. Ed è da questo privilegiato punto di vista che si può vedere il piccolo balcone da cui Giulietta si affacciò sul finire della notte per pronunciare il suo famoso monologo dedicato a Romeo Montecchi. Il balcone spicca sulla casa dalla facciata realizzata dai mattoni in vista, disposta su vari piani come era da tradizione nelle tipiche dimore signorili risalenti al XIV secolo dell’architettura veneta. La casa è visitabile, previo l’acquisto di un biglietto, che permetterà al visitatore anche di perdersi lungo gli affreschi che sono stati restaurati nel 1935 da Antonio Avena. Pur nella sua semplicità che sembra quasi richiamare un’intenzione all’austerità, la Casa di Giulietta con il suo balcone è una delle tappe fondamentali per chi visita Verona. Da questo piccolo angolo inizia l’avventura di Sophie, protagonista di una commedia romantica tanto delicata come Letters to Juliet.