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Guardare il mondo attraverso i filtri di una macchina da presa e diventare turisti sulla scia dei film che si sono amati è il modo migliore per viaggiare. Ecco come il cinema racconta l’Italia e la bellezza dei suoi angoli nascosti

Uscito in sala nel 2004 e diretto da Steven Soderbergh, Ocean’s Twelve è il secondo capitolo della trilogia cinematografica dedicata alla squadra di ladri, capitanata da Danny Ocean, personaggio interpretato dal divo di Hollywood George Clooney. Esempio cristallino del cosiddetto heist movie, il film sul ‘’colpo grosso’’, Ocean’s Twelve prende il via quando la banda di Danny Ocean riceve una sorta di guanto di sfida dal ladro europeo Night Fox (interpretato da Vincent Cassel), che vuole dimostrare di essere il ladro più bravo del mondo, a dispetto di quello che si vocifera nell’ambiente criminale dopo il colpo perpetrato dagli uncidi di Ocean nel primo film, ai danni del milionario Benedict (Andy Garcia).

Il secondo capitolo della saga – che vede il ritorno di Brad Pitt, Julia Roberts e la new entry Catherine-Zeta Jones – è ambientato nel cuore dell’Europa e ha molte scene girate nel Bel Paese, dalle strade trafficate del centro di Roma, fino alle ville affacciate sui laghi del nord Italia. Nello specifico, nel film si può vedere ripetutamente la casa dove Night Fox ha nascosto tutto il suo bottino, come un moderno Arsenio Lupin.

Una dimora spaziosa, maestosa, talmente bella da fuggire ogni scialbo tentativo di descrizione: una dimora che esiste e che si chiama Villa Erba. L’antica dimora storica si trova a Cernobbio, un piccolo e adorabile borgo in provincia di Como e, più esattamente, a Largo Luchino Visconti.

La scelta dell’indirizzo non è casuale dal momento che, ad oggi, Villa Erba ospita anche il Museo delle Stanze di Visconti.

La costruzione della magiorne fu voluta da Luigi Erba, fratello ed erede di Carlo Erba fondatore dell’omonima casa farmaceutica e venne eretta in un lasso temporale che va dal 1898 al 1901 su progetto degli architetti Giovan Battista Borsani e Angelo Savoldi.

 

 

Villa Erba ©Vaghis Viaggi & Turismo Italia.jpg

Villa Erba ©Vaghis Viaggi & Turismo Italia.jpg

 

La tenuta su cui venne costruita la villa apparteneva ai Peluso, famiglia illustre che aveva, tra i propri beni immobiliari, anche Villa d’Este. L’erede di Luigi Erba, la figlia Carla, sposò successivamente il duca Giuseppe Visconti di Modrone e dal loro amore nacque Luchino Visconti che, a tutt’oggi, è considerato senza dubbio il padre del neorealismo italiano, quella corrente cinematografica volta a raccontare la realtà delle strade e che faceva largo uso di attori non professionisti. 

Villa Erba si alza su due piani, che poggiano su una pianta quadrata circondata da un portico d’ingresso che suggerisce subito una certa aria di eleganza. Dalla parte opposta, invece, c’è una scalinata davvero imponente che scende verso la darsena e, dunque, verso il lago, come si può vedere anche nel film di Soderbergh. Altra caratteristica della villa è la presenza di una torretta panoramica che, oltre ad essere bella esteticamente, aveva anche la funzione di collegare i piani nobili con quelli destinati ai domestici. Intorno alla villa storica, poi, si estende un vero e proprio parco secolare che offre una varietà botanica con piante rare, esotiche e secolari, come l’Acero Americano, che venne portato in Europa nel 1688.

Un parco che è in fiore praticamente 365 giorni all’anno, con colori e fiori che mutano a seconda della stagione, rendendo il parco una meraviglia costante. Oggi la Villa Erba non è solo sede del Museo delle Stanze di Visconti (visitabile su prenotazione), ma anche centro per organizzare eventi privati e congressi.