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Guardare il mondo attraverso i filtri di una macchina da presa e diventare turisti sulla scia dei film che si sono amati è il modo migliore per viaggiare. Ecco come il cinema racconta l’Italia e la bellezza dei suoi angoli nascosti

Era il 1994 quando nelle sale cinematografiche arrivò la commedia romantica Only You – Amore a prima vista, pellicola che se da una parte raccontava la potenza del colpo di fulmine e del vero amore, dall’altra portava lo spettatore statunitense a immergere la propria fantasia nell’immaginario carismatico e affascinante dell’Italia, in una vera e propria dichiarazione d’amore per alcuni luoghi iconici. La storia è quella di Faith (Marisa Tomei), una professoressa americana che sta per sposare un podologo che può darle stabilità ma che sembra mancare di quella scintilla che la donna sogna sin da quando era bambina. I suoi piani, però, vanno a monte quando riceve una chiamata da un amico del futuro marito: un uomo che dice di chiamarsi Damon Bradley, il nome che una zingara le aveva sussurrato quando Faith era solo una bambina in cerca del vero amore. Senza pensare troppo alle conseguenze, la protagonista decide di partire sulle tracce di Damon. Insieme all’amica Kate (Bonnie Hunt), Faith partirà prima alla volta di Venezia e poi di Roma e, tra le strade della capitale, la sua vicenda si intreccerà con quella di un uomo che si innamorerà di lei al primo sguardo (Robert Downey Jr.). Only You – Amore a prima vista può essere concepito quasi alla stregua di una guida di posti da visitare in Italia, percorrendo alcuni dei luoghi più caratteristici della Penisola e amati anche dalle celebrità di Hollywood.

 

 

Venezia: Piazza San Marco e Palazzo Ducale

Venezia: Piazza San Marco e Palazzo Ducale

 

 

La prima tappa di Faith è Venezia, la splendida città lagunare che sembra essere uscita da un romanzo fantasy e che ogni anno attira milioni di turisti pronti a lasciarsi togliere il fiato. Venezia, nella pellicola diretta da Norman Jewison, è solo una tappa momentanea che si concentra sul rinomato Hotel Danieli, una struttura elegante e famosa che sorge sull’altrettanto nota riva degli Schiavoni, la sponda monumentale più famosa della città lagunare, che si distende fino a Palazzo Ducale, verso Piazza San Marco, affacciandosi anche sul Ponte dei Sospiri. La riva deve il suo nome ai mercanti provenienti dalla Dalmazia che, all’epoca, si chiamava Schiavonia: mercanti che accendevano la sponda con i loro commerci e le loro bancarelle. La seconda tappa di Faith e Kate è Roma, la città eterna che in molti hanno cercato di ritrarre con ogni mezzo e ogni media.

E sono due i luoghi principali che il film regala allo spettatore: il primo è il quartiere di Trastevere, 13° rione della capitale, famoso per essere il centro della movida notturna, ma anche uno dei quartieri più autentici di Roma. Il nome, che significa letteralmente “al di là del Tevere”, identifica la posizione geografica del quartiere, che si stende lascivo e carismatico sulla sponda destra del fiume romano ed è sovrastata dal colle del Gianicolo. Tra i vicoli stretti e ricoperti di sampietrini che caratterizzano la zona ha inizio la storia d’amore raccontata del film; l’altro luogo iconico di Roma che la pellicola mostra ai suoi spettatori è la Bocca della Verità. Si tratta di uno dei monumenti più noti della città, che era già stato mostrato anche nel film Vacanze romane, con Audrey Hepburn e Gregory Peck; un’opera in marmo, dalla forma di un tombino, che presenta delle sembianze maschili. Situata in piazza della Bocca della Verità, di fronte all’Isola Tiberina, questa scultura è legata alla leggenda secondo cui la bocca morda chiunque dica una menzogna dopo aver inserito la mano nella fessura tra le labbra dell’antico mascherone.